Sanremo, “Stop al televoto” dal Codacons

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Prime magagne per il Festival di Fabio Fazio a poche ore dal debutto. Nel pomeriggio di ieri, infatti, tramite un esposto urgente, l’Associazione Utenti Radiotelevisivi e il Codacons, associazione di difesa dei consumatori, hanno bocciato il sistema del televoto dell’attesissima manifestazione canora. “Il meccanismo di voto” – secondo quanto affermato dalle associazioni – “continua ancora a mostrare evidenti criticità in grado di consentire voti di massa da parte dei call center”.
La vicenda ha creato un po’ di confusione e ancora non si è ben capito se il televoto per questa edizione sarà presente o meno. La richiesta del Codacons, in ogni caso, è stata molto chiara: eliminare il voto da casa, che secondo i piani doveva pesare per il venticinque per cento sulla scelta del vincitore. Nell’esposto, inviato ai Carabinieri e alla Guardia di finanza della città ligure, all’Agcom e all’Antitrust, si richiedeva, infatti, il sequestro immediato, presso la RAI e il Teatro Ariston di Sanremo, delle apparecchiature e delle piattaforme che consentono il pagamento, in quanto inadatte a bloccare l’utilizzo dei call center.
Non è la prima volta, peraltro, che il Festival di Sanremo viene ripreso dal Codacons per la scorrettezza del televoto. Nel 2011, durante l’edizione capitanata da Morandi, il Festival è stato multato per 50 mila euro. In quel caso il televoto è sopravvissuto comunque. A breve scopriremo quale sarà il suo destino per questa edizione.

Silvia Renda

Silvia Renda

Nata a Lamezia Terme il 20 Aprile 1991. Vive da qualche anno a Roma dove ha conseguito la laurea triennale con votazione 110 e lode in Scienze della comunicazione (percorso giornalismo, uffici stampa e relazioni pubbliche) presso l’Università Lumsa, con una tesi dal titolo “La nuova vecchia retorica politica italiana: comunicazione nell’era della politica pop”. Ha collaborato con redazioni giornalistiche online. E' attualmente praticante della Scuola di Giornalismo dell’Università Lumsa.