“Sarai famosa se posi nuda.” Anche una sedicenne tra le vittime del fotografo adescatore

studio-fotografico

Resta in carcere Furio Fusco, il titolare dello studio fotografico accusato dal gip Giulia Proto di aver messo in piedi una vera e propria attività criminale – “organizzata e lungamente sperimentata” – per irretire giovani modelle e indurle a prestarsi per scatti e video hard.
Al momento sono quattro le ragazze che hanno trovato il coraggio di denunciare il fotografo, tutte minorenni che vanno a scuola tra i quartieri di Trieste e Parioli, ma il numero delle vittime sembra destinato ad aumentare, come suggerisce il gip: “Allo stato devono essere identificate tutte le minori coinvolte nella turpe attività che andranno poi escusse con adeguate modalità”.
Basta visitare il sito dell’ “agenzia di moda Furio Fusco” per avere un’idea della mole di giovani donne che sono passate dallo studio fotografico: sulle pagine web si può scorrere un “catalogo” di diverse centinaia di ragazze, ad ognuna delle quali è associato un numero che, alla luce delle “abiette” abitudini del fotografo, suscita adesso un certo sgomento.
È bene quindi che Fusco resti in cella, dice il gip, per evitare che l’uomo possa “anche indirettamente, condizionare le vittime coinvolte con grave nocumento per l’attività investigativa”. Non solo: non tutto il materiale pedopornografico è stato recuperato se, sempre stando alle dichiarazioni del gip, c’è il rischio che esso vada “irrimediabilmente perso se l’indagato venisse a conoscenza del procedimento a suo carico mentre si trova in stato di libertà.”
Infine c’è il rischio di recidiva, considerando l’eccellente abilità di Fusco nel manipolare le aspiranti modelle con la promessa di facili ingressi nel mondo della moda. Il Messaggero ha pubblicato oggi l’estratto di una conversazione avvenuta sulla chat di Facebook tra Fusco ed una minorenne che cercava di adescare: «Davvero bella… molti complimenti!», scrive il fotografo, che si informa anche sull’età della ragazza, ma continua il corteggiamento nonostante lei dica di avere 16 anni: «16-20 anni, l’età di maggior bellezza. Fisica soprattutto». Poi arriva la domanda fatidica, la richiesta di un incontro: «Vuoi passare a presentarti?». La ragazza appare dubbiosa. È impegnata con la scuola e non sarebbe comunque disponibile prima dell’estate. Ma le lusinghe di Fusco continuano: «Sei davvero molto bella. Non perdere tempo». Poi l’ostentazione di lavori con modelle e attori di fama internazionale, i tanti contatti per poter accedere ai casting, alle sfilate per i grandi marchi della moda. Non sembra avere remore il fotografo, nemmeno quando tocca l’argomento più scabroso e inizia a mandare alla 16enne foto di ragazze nude: «Poi faccio anche questo» – dice – «Le foto le ho fatte in questi giorni». A questo punto la ragazzina replica di non gradire “questo genere”, facendo sì che Fusco tronchi la conversazione: «Ah, mi dispiace. Fatti sentire quando vuoi».

Raffaele Sardella

Raffaele Sardella

Nato a Campobasso, dopo la maturità scientifica, si è laureato a pieni voti all’Università di Bologna specializzandosi in storia dell’arte medievale. Ha collaborato con l’emittente locale “Telemodena” come reporter per il notiziario. Appassionato di ciclismo e biciclette, ha alle spalle anni di volontariato nell’ambito della mobilità sostenibile e dell’educazione ambientale per conto di enti no profit.