Scuola, attese nuove misuretornano le due prove scritteall'esame di maturità 2022

Possibili divisioni tra vaccinati e non Proteste per modifiche a esame di Stato

Potrebbero cambiare nuovamente le regole anti-covid nella scuola. Il governo ha infatti deciso di rimandare a un prossimo incontro la discussione sulle misure per gestire e ridurre la circolazione del virus fra le classi. Un nuovo decreto è atteso per domani, in cui ci sarà anche un nuovo Cdm.

Una delle principali novità dovrebbe riguardare l’introduzione di una differenziazione tra alunni vaccinati e non vaccinati e l’estensione delle regole già in vigore per medie e superiori anche alla primaria.

“C’è la volontà di semplificare le regole: il tema della quarantena, la differenziazione tra vaccinati e non vaccinati e per le scuole primarie un allentamento delle misure. Credo sia arrivato il momento di fare questo passaggio per rispondere alla giusta richiesta da parte delle famiglie”, ha spiegato la ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti.

Anche i più piccoli dovrebbero quindi passare in Dad a fronte di tre casi in classe e non più due. Se così fosse, con due positivi rimarrebbe a casa solo chi è vaccinato da più di quattro mesi o non ha mai ricevuto nemmeno la prima dose, oppure ha contratto il virus ed è guarito da più di 120 giorni.

“Il prolungamento dell’attività a distanza genera problemi, ma immaginiamo cosa sarebbe stato se quest’ultima non ci fosse stata. All’inizio della pandemia c’è stato uno sbando proprio perché non c’era nessun collegamento con la scuola”, ha commentato il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi. Che poi ha continuato aggiunto: “la scuola vuole essere caparbiamente in presenza: possono esserci esercizi di attività a distanza o integrata e surrogatoria, ma solo per tempi molto brevi”.

Intanto arrivano importanti novità sul nuovo esame di maturità: tornano gli scritti con il tema d’italiano e la seconda prova. A differenza dell’anno scorso dunque, in cui era previsto un solo orale, il ministro Bianchi ha deciso che ci sono le condizioni per riportare gradualmente l’esame di Stato verso la normalità. La decisone ha scatenato la rabbia di migliaia di studenti, che hanno già annunciato nuove manifestazioni.

“Il ministro non si è degnato di ascoltare le richieste delle migliaia di studenti in protesta da mesi per un rientro in sicurezza e per una scuola diversa, ma ora vuole mettere in crisi anche migliaia di maturandi in tutta Italia. Noi non ci stiamo. Per l’ennesima volta torneremo a bussare alle porte del vostro Ministero dell’Istruzione blindato e lo faremo con la rabbia e la determinazione che ci contraddistingue”. È quanto rendono noto gli esponenti del movimento studentesco “La Lupa”.

Enrico Scoccimarro

Laureato in Scienze politiche e sociali a Torino con una tesi sulla violenza di genere, frequento il master in giornalismo LUMSA dal 2020. Amo osservare le realtà che mi circondano e capirne il significato. Ho trattato nei miei articoli questioni di genere, antisessismo in generale e sport. Le mie passioni più grandi sono la cultura greca, il calcio e la cucina.