Decreto Scuola, ancoratensioni nella maggioranzaM5s: "Vogliamo chiarezza"

Orfini: "Approvare gli emendamenti Pd" Attesa per la riunione Conte - Azzolina

È slittato il vertice tra governo e maggioranza sulla scuola, che era in programma ieri sera a Palazzo Chigi. Secondo diverse fonti di governo e di maggioranza, lo slittamento è stato causato dal protrarsi del Consiglio dei ministri. Così la riunione tra il premier Giuseppe Conte, il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina e i rappresentanti della maggioranza dovrebbe tenersi oggi.

Resta ancora alta la tensione nella maggioranza sul decreto che scuola. Stando a quanto riportato dall’Ansa, lo riferiscono diversi parlamentari, secondo i quali il dossier è assai spinoso, per le divisioni tra M5s da un lato e Pd e Leu dall’altro.

In un post pubblicato sul blog del Movimento Cinque stelle si legge che “è arrivato il momento di fare chiarezza. Pur con tutte le difficoltà che un’emergenza come questa ci ha posto davanti, il Movimento 5 Stelle ha fatto il possibile e forse anche di più per garantire le risorse per il rilancio dell’istruzione in Italia”.

Matteo Orfini, parlamentare del Partito Democratico, scrive sul suo profilo Facebook che “Le condizioni per un accordo buono e un esito positivo ci sono. Se invece si sceglie di procedere per forzature, sarà inevitabile che il Parlamento nella sua sovranità sciolga questi nodi. Abbiamo il dovere di dare una risposta”.

Il ministro Azzolina in un colloquio con Il Messaggero dice di avere “un ottimo rapporto” con tutti i colleghi di governo. “Abbiamo preso tutti insieme la decisione sulla chiusura delle scuole, ed è stata una decisione sofferta, ma responsabile”.

Sulla possibilità che ad agosto si potrebbero fare di nuovo i conti con un ritorno della pandemia, il ministro spiega di avere “un piano b”. “L’importante – prosegue – è voler trovare un accordo. Io lavoro per soluzioni efficaci e condivise”. Ai sindacati dice: “Abbiamo un obiettivo comune: avere i docenti in classe a settembre. Ci sono “bandi già pubblicati per80 mila assunzioni, è un risultato enorme”. Lucia Azzolina sottolinea anche l’importanza di andare avanti con il decreto Scuola perché “in ballo c’è il futuro degli studenti”.

Critiche al ministro arrivano dall’opposizione. I deputati Carmela Ella Bucalo e Paola Frassinetti di Fratelli d’Italia attaccano Azzolina: “Ancora una volta predica bene e razzola male ma, cosa ancora più grave, non è a conoscenza di cosa succede in viale Trastevere. Infatti, il suo annuncio sull’abolizione delle classi pollaio, è stato miseramente smentito dal Ministero dell’Istruzione che, con nota del 10 aprile 2020, ha specificato che per la scuola secondaria di II° grado le classi intermedie, dovranno essere costituite con un numero medio di alunni non inferiore a 22. In barba quindi al distanziamento sociale, i direttori provinciali sono già al lavoro per ottemperare alle superiori disposizioni. La pandemia ci impone una scuola con più spazi e meno studenti per singola aula, se ne faccia una ragione, ma 22 non è il numero perfetto”.

Rossella Dell'Anno

Rossella Dell’Anno, nata ad Avellino il 06/07/1989. Diplomata nel 2008 al Liceo Linguistico “P.E. Imbriani” di Avellino. Laurea triennale nel 2013 in Lettere e Filosofia, indirizzo moderno, presso “L’Università degli Studi di Napoli L’Orientale”. Laurea magistrale in Editoria e Scrittura nel 2016 presso “La Sapienza”. Dal 2018 iscritta al Master in giornalismo LUMSA.