Senato, Grasso boccia 75mln di emendamenti e scontenta opposizione e maggioranza

Roberto Calderoli in aula del Senato durante la discussione sulle riforme Costituzionali, Roma, 17 settembre 2015. ANSA/ALESSANDRO DI MEO

La tensione tra palazzo Chigi e palazzo Madama continua ad essere altissima dopo la bocciatura pesantissima di ieri sulle proposte di riforma di Lega Nord riguardo il ddl Boschi. Sono stati 75 milioni gli emendamenti che il presidente del Senato Grasso ha bollato come “irricevibili” e presentati dal senatore della Lega Nord Roberto Calderoli.

Il presidente del consiglio dagli Usa ha preferito non “infierire”, anche se era chiaro cosa si aspettasse: l’approvazione in blocco degli emendamenti rimasti. E invece, si dovrà aspettare. La preoccupazione è, ovviamente, sui tempi. Se i tempi per l’approvazione dovessero superare il 15 ottobre, si rischierebbe l’intreccio con la sessione di bilancio. Il conseguente stop farebbe slittare l’approvazione e il referendum confermativo che Renzi vorrebbe che ci fosse nella prossima primavera. Dura poi la replica dello stesso ex ministro del Carroccio al “rifiuto” di Grasso: “75 milioni di emendamenti sono un numero abnorme? Può darsi ma non è abnorme un governo che si rifiuti di discutere con la sua stessa maggioranza? Non abbiamo nemmeno avuto il tempo di discutere gli emendamenti”. Grasso ha risposto, sottolineando che “impiegheremmo 17 anni a leggerli tutti, l’abnorme numero potrebbe bloccare i lavori parlamentari per un tempo incalcolabile”.

Il leader leghista Matteo Salvini ha affermato ieri in conferenza stampa alla Camera che il presidente Grasso si dovrebbe vergognare per il suo atteggiamento, mentre il presidente del Consiglio Matteo Renzi dagli Usa ha detto che sia che Berlusconi decida di votare la riforma, sia che decida di non votarla, non cambia nulla: il governo ha una buona maggioranza. L’attenzione si sposta dunque al vaglio che dovrà fare Grasso nelle prossime ore e giorni, delle proposte di modifica sotto il profilo dell’ammissibilità.

Elisa Mariella

Romana d’adozione, nasce a Foggia il 16/2/1989. Laureata in Lettere col massimo dei voti e la lode si è poi trasferita nella Capitale per frequentare un corso Magistrale in Scienze della Comunicazione, dell’Informazione e dell’Editoria terminato presso l’Università di Tor Vergata. Ha collaborato con l’emittente radiofonica RDS dove ha avuto modo di conoscere meglio i meccanismi della radio e poi con alcuni giornali online romani occupandosi di cronaca ed attualità