Shoah, emendamento al Senato. Voto trasversale: “Il negazionismo è reato”

Risparmio, primo ok Senato a tetto 30% voti fondazioniLa commissione Giustizia del Senato ha approvato il ddl che istituisce il reato di negazionismo. Il reato di negazionismo, spiega il presidente Francesco Nitto Palma, potrà essere introdotto nell’articolo 414 del codice penale (ultimo comma), che già prevede il reato di apologia, punibile con la reclusione da uno a cinque anni. Nell’emendamento si legge che «fuori dai casi di cui all’art.302, se l’istigazione o l’apologia di cui ai commi precedenti riguarda delitti di terrorismo, crimini di genocidio, crimini contro l’umanità o crimini di guerra, la pena è aumentata della metà. La stessa pena si applica a chi nega l’esistenza di crimini di genocidio o contro l’umanità». Il disegno di legge è praticamente passato all’unanimità in Commissione Giustizia del Senato: un accordo trasversale che incassa i voti dei gruppi Pdl, Pd, Sc, M5S e Sel. Hanno votato contro solo Carlo Giovanardi (Pdl) e Enrico Buemi (Psi). Il testo dovrà ora passare all’esame dell’Aula. Il ddl è stato messo a punto dalla senatrice Silvana Amati del Pd ed è stato sottoscritto da 97 senatori tra cui i capigruppo Anna Finocchiaro del Pd e Maurizio Gasparri del Pdl.

La comunità ebraica. “L’introduzione del reato di negazionismo ci consente di allinearci agli altri Paesi europei ed è una grande medicina per inchiodare gli spacciatori dell’odio e per dare serenità agli ultimi sopravissuti”. Lo ha detto il presidente della comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, in merito alla norma licenziata ieri dalla commissione Giustizia della Camera. “Abbiamo gruppi neonazisti – ha sottolineato Pacifici – che hanno il coraggio di esporsi, mettendoci la faccia, e questo gli fa onore. Ma se la Camera approverà il disegno di legge sul negazionismo credo che non potranno più permettersi impunemente di spacciare odio e di negare a Shoah”.

L’Italia come l’Europa. Il ddl presentato al Senato, ha affermato il presidente del Senato Renato Schifani, “vuole uniformare l’Italia alle normative di altri Paesi europei nel contrastare ogni forma di negazionismo del fenomeno di genocidio degli ebrei e delle altre minoranze etniche, e favorire una maggiore cooperazione giudiziaria. Perchè negare ciò che è stato ieri costituisce una minaccia per il nostro futuro”. Il presidente del Senato ha avvertito, infatti, che “il vuoto di ragione e umanità che determinò l’orrore di allora, può ancora ripetersi”. Schifani si è impegnato, infine, affinché l’approvazione del disegno di legge si realizzi in tempi brevi.

Voto trasversale. Iniziativa sostenuta anche dal segretario del partito democratico Pier Luigi Bersani: “Il 16 ottobre di 69 anni fa – ha scritto in un messaggio – una parte della città fu strappata con inaudita violenza alla vita e agli affetti. Furono soltanto sedici le persone che riuscirono a tornare dai campi di sterminio nazisti e, con un coraggio e con una forza incredibile, sono diventati i testimoni della Shoah avendo come loro unica priorità il desiderio di trasmetterne la memoria ai giovani. La data di oggi resta una ferita aperta nel cuore di Roma”.”Dinanzi alle vittime innocenti e al dolore di chi resta – ha aggiunto – non è consentito l’oblio. E’ significativo che questa giornata sia stata scelta per dare avvio a un disegno di legge del Partito Democratico che porterà alla definizione del reato di negazionismo”.

Lorenzo Caroselli