Due uomini sono stati colpiti da colpi d'arma da fuoco a largo Edoardo Tabacchi in zona Corviale, Roma 15 gennaio 2023 | Foto Ansa

Sparatoria a Corvialeucciso Cristiano MolèAlmeno 15 i colpi esplosi

La vittima era già stata gambizzata ed era nota alle forze dell'ordine

ROMA – Ancora una sparatoria in strada a Roma. Sono almeno quindici i colpi di pistola esplosi nella sera di lunedì 15 gennaio in largo Odoardo Tabacchi, in zona Corviale, dove è rimasto ucciso il 33enne Cristiano Molè e ferito alla gamba l’uomo che era in auto con lui. È all’attenzione dei magistrati dell’antimafia di Roma, quello che viene definito, un agguato. I carabinieri del nucleo investigativo di via in Selci stanno procedendo con le indagini per risalire ai responsabili. Al vaglio le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza che potrebbero aver ripreso l’auto bianca durante la fuga dopo la sparatoria. La vittima, che era già nota alle forze dell’ordine, era stata già gambizzata dieci anni fa in zona Bravetta.

Inutili i tentativi di rianimare Molè, che, centrato al torace, è morto poco dopo il presunto agguato. L’altro, invece, un 30enne anche lui romano, è stato ferito a una gamba e si trova all’ospedale San Camillo.

Un fermo per l’uccisione di Alexandru Ivan

L’episodio di Corviale a meno di tre giorni dalla morte di Alexandru Ivan, il 14enne ucciso nel parcheggio della metro C di Pantano, a ridosso della periferia romana. Per l’omicidio è scattato un primo fermo. Si tratta di Petrov Corum, anche lui romeno, con alle spalle qualche reato contro il patrimonio. I genitori di Alex, intanto, non trovano pace. “Era il bambino più buono del mondo. Investigate e vedrete che era un bambino troppo buono. Quelli che gli hanno sparato spero che vengano presi subito. Uno l’hanno già preso”, ha detto la madre in lacrime. “Appena possibile lo riporteremo in Romania – ha spiegato il padre –. Faremo lì i funerali”.

Interviene la Commissione Giustizia

Le condizioni di degrado delle città e delle loro periferie saranno al centro della riunione prevista alla Camera e presieduta dal viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto.

Sofiya Ruda

Sono nata nel '97 a Lviv e vivo a Roma da quando avevo due anni. Laureata in Interpretariato e traduzione e in Lingue e letterature straniere, voglio diventare una giornalista per raccontare cosa succede ogni giorno nel mondo.