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HomeEsteri Teheran invita l’Aiea in vista dei colloqui con gli Usa: “Ispezionate i siti nucleari”

Iran-Usa, la mossa di Teheran
Invito agli ispettori Aiea
“Ispezionate i siti nucleari”

Domani i colloqui con gli Usa a Ginevra

Pasdaran nello stretto di Hormuz

di Antonio Fera16 Febbraio 2026
16 Febbraio 2026

Iraniani camminano davanti a un cartellone pubblicitario anti-USA in piazza Enqelab a Teheran, Iran, 16 febbraio 2026 | Foto Ansa

TEHERAN – Dimostrare che l’Iran non intende produrre armi nucleari e smentire le accuse americane. Con l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) invitata nel Paese per “ispezioni” che “possono essere condotte mensilmente o addirittura quotidianamente”. L’annuncio del segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniana, Ali Larijani, è l’unico punto di svolta alla vigilia del nuovo round di colloqui in programma a Ginevra (Svizzera) tra le delegazioni di Washington e Teheran.

Il nuovo round di colloqui

Dopo la prima tornata di colloqui indiretti, con i mediatori dei due Paesi riuniti a Muscat (Oman) il 6 febbraio scorso, Usa e Iran si ritroveranno allo stesso tavolo nella giornata di domani, martedì 17 febbraio 2026. Questa volta a incontrarsi saranno il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, l’inviato speciale Usa Steve Witkoff e il genero di Trump, Jared Kushner.

Araghchi vede il direttore dell’Aiea a Ginevra

Araghchi, già arrivato in Svizzera, ha incontrato il direttore generale dell’Aiea, Rafael Mariano Grossi. Il ministro degli Esteri iraniano aveva scritto su X di come “una discussione approfondita” fosse necessaria. La conferma del faccia a faccia è arrivata anche da Grossi, che in un post sui sociale ha chiarito di aver “completato approfondite discussioni tecniche in preparazione dei negoziati di Ginevra”. In ogni caso, la “questione missili” pare non sia all’ordine del giorno per Teheran: “Riguarda la sicurezza nazionale del nostro Paese e non negozieremo su questo”, ha precisato Larijani.

Il sostegno americano a Israele come leva negoziale

A dicembre il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, aveva rassicurato il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, sul sostegno Usa a eventuali attacchi contro il programma missilistico iraniano, qualora i negoziati tra Washington e Teheran non fossero sfociati in un accordo. A riferirlo, dopo due mesi, la Cbs News, citata dal Times of Israel, sulla base di quanto dichiarato da due fonti a conoscenza diretta della questione. Una posizione, quella di Trump, a conferma di come l’opzione militare resti sullo sfondo dei colloqui diplomatici, usata da Washington come strumento di pressione negoziale.

Esercitazioni dei pasdaran iraniani nello stretto di Hormuz

Intanto i guardiani della Rivoluzione, i pasdaran iraniani, hanno cominciato esercitazioni nello stretto di Hormuz. A riportare la notizia è l’organo di stampa statale Iran International, che definisce l’operazione “controllo intelligente dello stretto”.

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