WASHINGTON – La guerra in Iran, i negoziati per l’Ucraina e la formula Venezuela. Sono i punti affrontati nel colloquio telefonico tra il presidente americano Donald Trump e il capo del Cremlino Vladimir Putin. Un’ora “seria e costruttiva”, fanno sapere dalla Casa Bianca, in cui lo Zar ha vantato “avanzate nel Donbass che dovrebbero indurre l’Ucraina a negoziare”. Intanto nella notte gli attacchi russi hanno colpito le città ucraine di Dnipro e Kharkiv, causando almeno 20 feriti.
Il nodo Ucraina
La telefonata – secondo quanto dichiarato all’agenzia Tass dal consigliere presidenziale del Cremlino Yuri Ushakov – è avvenuta su iniziativa di Washington, “per discutere degli sviluppi dell’attuale situazione internazionale”. Come chiarito da Trump durante una conferenza stampa a Miami, è stata affrontata anche la questione dei negoziati in Ucraina. “C’è molto odio da Putin e Zelensky”, ha spiegato, ribadendo la volontà di un cessate il fuoco rapido e di una soluzione a lungo termine a Kiev. Dal canto suo, Putin “ha valutato positivamente gli sforzi di mediazione intrapresi” da Trump nel conflitto, come ha fatto sapere Ushakov.
Iran, Trump a Putin: “Ci puoi aiutare di più se metti fine alla guerra in Ucraina”
Al centro del colloquio anche il conflitto in Medio Oriente. Dopo aver espresso le proprie considerazioni – anche in seguito ai colloqui dei Paesi del Golfo – lo zar ha chiesto a Trump una “rapida soluzione politica e diplomatica”. “Putin vuole aiutare”, ha spiegato il presidente americano, che gli ha risposto così: “Ci puoi aiutare di più se metti fine alla guerra in Ucraina”.
La formula Venezuela applicata all’Iran
I due leader – che d’ora in poi vorranno comunicare regolarmente – hanno discusso anche del Venezuela. Trump, deluso dalla nuova guida suprema dell’Iran Mojtaba Khamenei, vorrebbe vedere alla governance del Paese “qualcuno all’interno”, visto che “funziona bene”. In poche parole, gli piace la formula Caracas: ”Lo abbiamo fatto in Venezuela, funziona bene”.
Attacchi russi su Dnipro e Kharkiv
Ma la guerra prosegue. Secondo quanto riferito dal Kyiv Independent, il governatore di Dnipro Oleksandr Hanzha ha dichiarato che gli attacchi russi hanno causato almeno dieci feriti, tra cui un bambino di 12 anni. Mentre il sindaco Borys Filatov ha fatto sapere che numerosi edifici sono stati danneggiati. A Kharkiv i droni russi hanno preso di mira i quartieri di Industrialnyi e Kholodnohirskyi e dieci persone sono rimaste ferite.


