Terremoto nel Centro Italia
Migliaia di sfollati
e danni ingenti

Notte di paura in Marche e Umbria, oggi scuole chiuse
Grosse difficoltà per la forte pioggia. Nove i feriti

E’ tornato l’incubo terremoto nel Centro Italia, dopo le tre forti scosse di ieri sera. Lo sciame sismico ha interessato le Marche e l’Umbria, con più di duecento repliche, di cui trenta oltre la magnitudo 3.0.

L’epicentro del sisma si è verificato tra i comuni di Castelsantangelo sul Nera, Visso e Ussita in provincia di Macerata e Preci in provincia di Perugia. Le due scosse più forti (di magnitudo 5.4 e 5.9) sono state avvertite distintamente anche a Roma, a Firenze e in alcune zone del Veneto e della Campania. Alle 23 anche una terza scossa di 4.6.

Nonostante la forte intensità delle scosse il bilancio complessivo parla di nove feriti lievi, di cui tre a Visso e sei a Fabriano, e di una vittima, un uomo di 73 anni morto di infarto a Tolentino.

Migliaia sono però gli sfollati, soprattutto nel maceratese, che hanno abbandonato in fretta le loro abitazioni e passato la notte in bianco, in una situazione resa ancora più difficile dai forti temporali che si sono abbattuti sul territorio. E ora si teme che la pioggia possa provocare anche frane dalle montagne circostanti all’epicentro.

La Protezione Civile, che si è attiva subito dopo la prima scossa per i soccorsi e i primi sopralluoghi, ha fatto sapere che i danni alle case e al patrimonio artistico sono ingenti. “Il paese è completamente finito, sembra l’apocalisse” ha dichiarato il sindaco di Visso. Moltissime infatti le abitazioni crollate o gravemente danneggiate e i centri storici completamente inagibili. Alcune zone sono ancora questa mattina senza luce e linea telefonica e molte le chiese crollate, in particolare a Visso, Norcia, Camerino e Ussita, dove sono state distrutte anche le mura di cinta.

Nella notte sono stati evacuati i tre ospedali di Tolentino, Matelica e Cingoli, e i detenuti del carcere di Camerino sono stati trasferiti e Roma nella casa circondariale di Rebibbia. Oggi tutte le scuole dell’Umbria e delle Marche sono rimaste chiuse. Il capo della Protezione Civile delle Marche, Cesare Spuri, ha fatto sapere che il sisma ha creato una situazione di emergenza anche per i tanti anziani ospiti in case di riposo o residenze sanitarie, evacuati ieri sera e spostati in altre sistemazioni provvisorie.

 

senza-titolo-4In queste ore il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio, il commissario per la ricostruzione Vasco Errani e il presidente delle Marche Luca Ceriscioli saranno nei centri più colpiti per i sopralluoghi. L’obiettivo è fare un punto della situazione con i sindaci e i cittadini per individuare le soluzioni più idonee per l’assistenza alla popolazione. Adesso la preoccupazione più grande, infatti, è il rigido inverno che sta per arrivare in questi territori di montagna.

Intanto intorno alle 10:35 una nuova scossa di intensità 4.4 ha interessato la stessa zona di Castelsantangelo sul Nera, poco a nord di Norcia.

Salvatore Tropea

Classe 1992, dopo la maturità scientifica si laurea in Scienze della Comunicazione alla Lumsa. Collabora con il mensile locale calabrese L’Eco del Chiaro; con il giornale studentesco e la WebTV della Pontificia Università Lateranense e con il portale online farodiroma.it. Attualmente frequenta il Master in Giornalismo alla Lumsa, dopo aver frequentato il Master in Digital Journalism alla Lateranese e aver svolto due mesi di stage a Radio Vaticana. Con il Master in Giornalismo della Lumsa ha svolto tre mesi di stage presso la redazione de Il Venerdì di Repubblica e attualmente sta svolgendo uno stage di tre mesi presso la redazione italiana di Vatican News