DUBLINO – È una raccolta di canzoni caotica, provocatoria e sacra. Ma è soprattutto l’album che segna il ritorno di una delle band più famose del rock mondiale: gli U2. A nove anni dall’ultimo lavoro in studio, la band è pronta a esibirsi di nuovo. Il 13 novembre esce Carnaval De Luz (EMI Records), sedicesimo album del gruppo. La notizia, rilanciata sulle pagine social e accompagnata da un brano inedito intitolato Silencio, ha già infiammato gli animi dei fan. “Accendiamo un fuoco più grande – ha detto Bono – se il mondo è avvolto dall’oscurità, noi non dobbiamo esserlo”.
Dodici brani – tra cui Street of Dreams uscito lo scorso luglio – esplorano spiritualità, amicizia, libertà e resistenza di fronte a forze oscure e invadenti. Un mix che unisce sonori sperimentali della band e composizioni più rigorose, scelta per brani come The Greatest Show On Earth, Glorify e Midnight Sunshine, oltre che nell’omaggio di due minuti e 35 secondi all’insolenza del surf-punk degli esordi rappresentato da Silencio. Mezzo secolo di musica tra sacro e profano. Le radici di Carnaval De Luz – in uscita nell’anno in cui il gruppo festeggia il proprio 50esimo anniversario – possono essere ricondotte ai due EP pubblicati a sorpresa a inizio anno e registrati durante lo stesso periodo creativo del nuovo album. Quelle uscite, Days of Ash e Easter Lily, seguivano il calendario liturgico. Così Carnaval De Luz si colloca e danza davanti a loro nella linea temporale.
Il Carnevale, una celebrazione della “carne”, viene prima della rinuncia rappresentata dalla Quaresima, un periodo di riflessione, e della rinascita della Pasqua.Il brano che collega l’album e i due EP è la traccia finale della nuova raccolta, Torn, un duetto tra Bono e Dolly Parton, in quella che si è rivelata essere la sua ultima performance vocale registrata. Scritta a quattro mani dagli U2, dalla Parton e da Johnny McDaid, è una canzone country che rievoca legami familiari spezzati e che ha risonanze più ampie. L’album vanta anche la collaborazione di Brian Eno (coautore e sintetizzatori in Go (Carnaval De Luz), The Greatest Show on Earth e Can’t Stop Us Now), Martin Garrix (coautore di Glorify) e Daniel Lanois (alla pedal steel in Torn); con la produzione aggiuntiva di Ryan Tedder in Silencio.


