Pope Francis leads the weekly general audience in Paolo VI Hall, Vatican City, 23 February 2022. MAURIZIO BRAMBATTI/ANSA

Papa Francesco annunciaun digiuno per la pacecontro la guerra in Ucraina

Di Maio: ora no a incontri con Mosca "Se necessario altre sanzioni"

Il prossimo 2 marzo, mercoledì delle Ceneri, sarà una giornata di digiuno per la pace. È l’annuncio lanciato in udienza generale da Papa Francesco. “Incoraggio i credenti, perché in quel giorno si dedichino intensamente alla preghiera. La Regina della Pace preservi il mondo dalla follia della guerra”, ha detto il Pontefice, che ha anche confessato di avere “un grande dolore nel cuore” per il peggioramento della situazione in Ucraina. Il Papa ha poi auspicato una soluzione diplomatica delle tensioni in  Donbass, dopo che lunedì scorso il presidente russo, Vladimir Putin, ha riconosciuto le repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk.

Da Roma, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, riferendo al Senato sulla crisi in Ucraina, avverte Mosca che “non può esserci nessun incontro bilaterale” tra Italia e Russia “se non ci saranno segnali di distensione”. Se sarà necessario l’Italia “adotterà altre sanzioni”.  Di Maio condanna l’invio di truppe russe e ritiene che ci sia “il rischio concreto di un’operazione militare su larga scala”. Scongiurare la guerra è possibile ma secondo il ministro degli Esteri “i margini per evitarla si riducono giorno dopo giorno”.

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, riferirà alla Camera dei deputati sulla crisi la prossima settimana, dopo la richiesta ricevuta anche dal Copasir ad intervenire in audizione. Il premier, ieri all’insediamento di Franco Frattini al Consiglio di Stato, ha espresso la sua “ferma condanna” alla decisione del governo russo di riconoscere i due territori separatisti del Donbass. “Si tratta di una inaccettabile violazione della sovranità democratica e dell’integrità territoriale”, ha detto Draghi, che ieri ha anche sentito il presidente francese Emmanuel Macron. Per l’Italia “la via del dialogo resta essenziale”. Lo conferma, in un’intervista alla Stampa, anche il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini. Per il leader della Lega, Matteo Salvini, mantenere buoni rapporti con i russi è “fondamentale”. Una posizione non condivisa nel governo. Nel Movimento 5 Stelle a Di Maio, più fedele alla linea statunitense, secondo Repubblica si contrappone Giuseppe Conte, più vicino al Cremlino.

Intanto preoccupa l’aumento dei prezzi del gas: il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, aprendo l’informativa alla Camera sull’incremento dei costi dell’energia, ha avvertito che con la crisi geopolitica tra Mosca e Kiev “il prezzo del gas rimarrò alto”.

Gabriele Crispo

Sono Gabriele Crispo, ho 30 anni e sono laureato in giurisprudenza. Ho conseguito un master in giornalismo alla Eidos Communication e svolto per un periodo la pratica forense.