«Vattani non può restare al suo posto». Il Consiglio di Stato dà torto al console di Osaka

Mario Vattani non può continuare a essere il console di Osaka. È questo quanto deciso, ieri, dal Consiglio di Stato che ha bloccato l’ordinanza del Tar del Lazio sul richiamo in sede del diplomatico da parte della Farnesina. Il Tar aveva bloccato la decisione in quanto, col rientro in Italia, in attesa di essere giudicato per i suoi comportamenti, il console sarebbe stato oggetto di “paventato pregiudizio”. Il richiamo era scattato lo scorso 21 febbraio e vincolava Vattani a riprendere servizio al Mae entro il 31 marzo.
Il caso. A gennaio, era comparso su Youtube un video in cui veniva ripreso il console di Osaka, Mario Vattani, suonare in un gruppo rock di stampo fascista, i SottoFasciaSemplice, in un concerto organizzato da Casapound. Il video, subito diffusosi in tutta la rete, aveva generato scandalo in particolare per i messaggi veicolati da ‘Katanga’, nome d’arte usato dal diplomatico, che, nel video, inneggiava alla “bandiera nera” intonando versi contro i pacifisti.
Prossimi sviluppi. Ora Mario Vattani, figlio di Umberto Vattani già segretario generale del Ministero degli Esteri e presidente dell’Istituto Nazionale per il Commercio Estero, potrebbe anche restare a Osaka come console. È questa l’opinione di Paola Ottaviani, responsabile della Cgil del Ministero degli Esteri, secondo cui “è in atto un tentativo di salvarlo”. Per conoscere la fine della vicenda bisognerà attendere il giudizio del Consiglio disciplinare della Farnesina.

Domenico Cavazzino