Venduto prima di nascerea Foggia minorenni incinteindotte alla prostituzione

Gli aguzzini chiedevano 28 mila euro sei fermati in un campo nomadi

Non aveva ancora visto la luce del sole, ma era già schiavo del mercato. Il bambino che portava in grembo una delle minorenni romene ridotte in schiavitù e costrette a prostituirsi era stato venduto per 28 mila euro. L’indagine della magistratura barese ordinaria e minorile ha portato oggi all’esecuzione di sei fermi nei confronti di un nucleo familiare di romeni, residenti nel campo rom di via San Severo a Foggia.

“Le condotte dei fermati sono connotate da allarmante gravità, attesa la loro efferatezza e il disprezzo per la vita umana dimostrati dagli indagati, soprattutto in danno di giovani vittime minorenni e dei nascituri che portavano in grembo”, hanno dichiarato i magistrati ai microfoni, sottolineando inoltre come gli arrestati non hanno mostrato il “minimo sentimento di pietà verso le vittime”.

Gli inquirenti hanno accertato che quella di costringere le minorenni a prostituirsi anche durante la gravidanza fosse una prassi consolidata. Di fronte al rifiuto opposto dalle vittime, le stesse sarebbero state picchiate senza pietà.

Ora i sei fermati sono accusati di riduzione e mantenimento in stato di servitù, induzione e sfruttamento della prostituzione minorile e sequestro di persona di giovani ragazze minorenni. Questi i provvedimenti emessi dalla Direzione Distrettuale di Bari e dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minori di Bari.

Alessandro Rosi

Il basket lo appassiona mentre la scrittura lo emoziona. Nato a Roma nel 1989, intraprende la carriera giuridica fino ad ottenere l’abilitazione alla professione forense, ma nel frattempo viene stregato dal mondo del giornalismo. Come dice John Lennon: “La vita è ciò che ti succede mentre stai facendo altri progetti”.