Il ministro alla Difesa Guido Crosetto | foto Ansa.

Via libera all'invio di armiCrosetto: "Ripristinarele scorte per la Difesa"

Prorogati gli aiuti all'Ucraina "Non possiamo ridurre le spese"

ROMA – Continua il sostegno del governo italiano all’Ucraina. La Camera ha approvato il testo che proroga fino al 31 dicembre 2023 l’autorizzazione alla cessione di aiuti militari al Paese impegnato nel conflitto contro la Russia dal febbraio dello scorso anno. 

Gli esiti della votazione

Il via libera è arrivato con 215 voti a favore e 46 contrari. Nella votazione, Azione-Italia Viva e il Partito Democratico hanno votato con la maggioranza di centrodestra, eccezion fatta per il deputato di Demos Paolo Ciani. A non votare gli aiuti militari in Ucraina sono stati anche Arturo Scotto e Nicola Stumpo, deputati dell’ex Articolo Uno, che dovrebbero presto rientrare nel Pd. Gli altri componenti di Articolo Uno – Roberto Speranza, Federico Fornaro e Cecilia Guerra – hanno votato a favore.

Crosetto: “ripristinare le scorte per la Difesa nazionale”

Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, in audizione alle commissioni riunite della Difesa della Camera e degli Affari esteri e Difesa del Senato, ha dichiarato che “quello dato in questi mesi all’Ucraina è un aiuto che ci impone di ripristinare le scorte che servono per la Difesa nazionale”. Crosetto ha dunque spiegato che, in un momento come questo, “nessun Paese è in grado di tagliare gli investimenti sulla Difesa”. Per il ministro escludere gli investimenti sulla difesa dal Patto di stabilità sarebbe una decisione che, se fosse autorizzata dall’Europa, eliminerebbe la concorrenza tra tipi di spese.

L’obiettivo a lungo termine

Crosetto, illustrando le linee programmatiche del suo dicastero, ha spiegato come sia necessario unificare i settori e i servizi comuni alle Forze Armate. Il ministro della Difesa si è soffermato in particolare sull’obiettivo a lungo termine: Spazio e Cyber. “Proprio sul ruolo della Difesa nei domini di Spazio e Cyber, quest’ultima dovrà farsi promotrice ed essere protagonista di un percorso che – spiega Crosetto – porti all’unicità di indirizzo strategico e di policy sia a livello nazionale che nell’ambito delle Organizzazioni internazionali di riferimento”.