Ddl violenza sulle donnein Consiglio dei ministripiù tutele e nuove misure

Ipotesi braccialetto per chi maltratta sei ministre coinvolte nel progetto

Più tutela per le donne vittime di violenze che denunciano e un rafforzamento degli interventi cautelari sugli uomini che maltrattano. Sono queste le principali misure previste dal disegno di legge contro la violenza sulle donne, all’ordine del giorno della riunione odierna del Consiglio dei ministri. Il provvedimento non è ancora stato definito nei dettagli. Quasi certa l’applicazione del braccialetto elettronico agli uomini che maltrattano, molestano o perseguitano. Spunta l’ipotesi di avviare un’inchiesta senza denuncia, ma al momento la norma non compare nella bozza. Il governo esaminerà anche alcuni disegni di legge di ratifica di accordi internazionali e leggi regionali. Dopo il Cdm le ministre del governo terranno una conferenza stampa.

Sicurezza, protezione, prevenzione e sostegno economico alle vittime sono i pilastri del provvedimento, a cui hanno lavorato la ministra dell’Interno, Luciana Lamorgese, e la ministra della Giustizia, Marta Cartabia, insieme alle colleghe Mariastella Gelmini (Affari regionali), Mara Carfagna (Sud), Elena Bonetti (Pari opportunità e Famiglia) e Erika Stefani (Disabilità), ciascuna per il proprio ambito di competenza. “La riforma del processo civile contiene previsioni per contrastare la violenza familiare, domestica e di genere”, ha dichiarato la Guardasigilli.

Nello specifico, il pacchetto di norme probabilmente interverrà sul codice penale e di procedura penale per rafforzare gli strumenti di prevenzione, come l’ammonimento. Tra le nuove ipotesi, la richiesta di fermo per i reati di stalking e violenza sessuale. Una stretta decisa sull’ammissione condizionata della pena, che sarà possibile solo se il reo abbia compiuto un percorso di recupero. Si cercherà inoltre di rendere più effettivi l’obbligo di allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, grazie al braccialetto elettronico. Proposto il carcere per chi manomette tale dispositivo e l’obbligo di informare la vittima se il suo aggressore sta per essere scarcerato.

Alessio Brandimarte

Mi chiamo Alessio Brandimarte, ho 23 anni e vengo da Roma. Laureatomi in scienze politiche alla LUISS nel 2019, ho iniziato a scrivere di sport per la rivista online LifeFactoryMagazine.