"Cataclisma elettorale in Italia": Le Monde titola così su tutta la prima pagina la sua serie di articoli - sulle prime quattro pagine del numero in edicola oggi pomeriggio - dedicati alle elezioni politiche italiane. L'editoriale, annunciato in prima pagina, porta il titolo "Roma, Berlino, l'Europa in sospeso", dove si legge che l'Ue si trova di fronte al "peggior scenario italiano". Parigi, 5 marzo 2018. ANSA

Voto, le reazioni dal mondoL’estrema destra Ue esultaGoverni europei preoccupati

Macron: “L’Italia ha sofferto da mesi contesto di forte pressione migratoria”

L’Unione Europea trema. Due partiti anti-europeisti che insieme ottengono più del 50% dei consensi: la vittoria ottenuta da Lega e 5 Stelle alle elezioni politiche italiane è la materializzazione della tempesta perfetta. Quella tempesta che un anno fa era stata evitata in extremis, grazie all’esito del ballottaggio francese: la vittoria di Emmanuel Macron sulla candidata del Front National Marine Le Pen aveva messo fine agli incubi di uno sfaldamento della Ue, sotto i colpi delle forze populiste e anti-establishment che sembravano in piena ascesa.

Perché se il voto italiano presenta grandi incognite in relazione alla formazione di un governo stabile, la direzione indicata ieri dagli elettori del Bel Paese è comunque chiara. Hanno vinto le forze anti-europeiste. Ora si prospetta la concretizzazione del peggiore scenario possibile per Bruxelles: la fine della coesione dell’Unione Europea. Il tema più discusso nelle cancellerie, con la diffusione dei risultati definitivi delle urne italiane, è il riemergere di una saldatura tra i movimenti di estrema destra e anti-establishment in Europa.

“Oggi l’Italia ha indubbiamente sofferto della pressione in cui vive da mesi e mesi, incluso un contesto di forte pressione migratoria”, ha sottolineato Macron, commentando il risultato delle urne italiane. “Aspettiamo le decisioni del presidente Mattarella”, ha aggiunto il capo dell’Eliseo. “Ci auguriamo un governo stabile per il benessere del Paese e dell’Europa”, ha dichiarato il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert, alla domanda se la cancelliera sia preoccupata per l’esito del voto italiano.

Il principale quotidiano francese, Le Monde, titola: “Cataclisma elettorale in Italia”. Nelle prime quattro pagine, interamente dedicate al risultato italiano, il giornale sottolinea il “trionfo delle forze antisistema”, e scrive: “Un’alleanza Lega-M5S? Sulla carta nulla la impedisce. L’Europa intera sarebbe colta dal panico”.

Il risultato italiano è centrale anche sulle prime pagine dei quotidiani tedeschi. La Frankfurter Allgemeine Zeitung sottolinea che “dopo anni di una certa stabilità” il paese “rischia di tornare ai vecchi tempi con governi deboli e brevi che non potranno affrontare alcuna riforma”. Gli italiani hanno dato il loro voto in misura massiccia a partiti di protesta”, 5 Stelle e Lega, “entrambi euroscettici”. E una loro “alleanza sarebbe uno scenario spaventoso per l’Europa e per i mercati finanziari”, è il titolo della Sueddeutsche Zeitung.

L’estrema destra europea intanto esulta. “L’Unione europea passerà una brutta serata…”, è il commento sarcastico della Le Pen su Twitter, accompagnato da un emoticon sorridente. “L’avanzata spettacolare e l’arrivo della Lega guidata dal nostro amico e alleato Matteo Salvini in testa alla coalizione è una nuova tappa del risveglio dei popoli!”, ha sottolineato sui social la leader del Front National. Anche Gert Wilders, il leader della destra antieuropeista e islamofoba olandese, battuto nel 2017 dai liberal-democratici guidati da Mark Rutte, si è congratulato con il segretario del Carroccio.

“Fiducia nel presidente della Repubblica italiana, che sarà in grado di facilitare la formazione di un governo stabile”, è la dichiarazione del portavoce del presidente della Commissione Europea Jean Claude Juncker: l’ultima speranza per Bruxelles è proprio Sergio Mattarella. Il futuro della Ue potrebbe essere nelle sue mani.

Siria Guerrieri

Dottore di Ricerca, giornalista con la passione per Politica ed Esteri fin dai tempi dell’università. Nel 2010 e nel 2011 è a Washington DC per una borsa post-doc. Dal 2014 al 2016 collabora con la redazione di Rassegna, Rassegna.it e Liberetà, occupandosi di esteri e politiche dell'Unione Europea.