CRANS-MONTANA – La Procura di Roma, nell’ambito dell’indagine avviata sulla strage di Crans-Montana, si dice pronta a inviare in Svizzera un team di investigatori composto da agenti della Squadra Mobile. Gli agenti affiancheranno gli omologhi svizzeri nell’attività di indagine. Inoltre, i pm di Roma dovrebbero recarsi in Svizzera, entro il mese di febbraio, per avere un incontro con i magistrati locali.
Gli incendi nei locali dei Moretti
Tre incendi in meno di due anni. È il dato che emerge dall’inchiesta sulla tragedia di Capodanno a Crans-Montana. Secondo quanto riportato da Le Matin Dimanche e dalla stampa svizzera, l’episodio a Le Constellation sarebbe avvenuto nel periodo delle festività tra Natale e Capodanno del 2024. Qualche mese dopo, a marzo 2024, un altro locale gestito sempre dai coniugi Moretti aveva preso fuoco nella cittadina di Lens, a pochi chilometri da Crans-Montana. A raccontarlo in esclusiva è stato il Tg1 che ha mostrato alcune immagini dell’intervento dei vigili del fuoco svizzeri. Durante l’incendio di marzo, le fiamme avevano completamente distrutto la parte interna del locale, all’epoca in fase di ristrutturazione. Nonostante l’incidente, non ci sarebbero stati controlli sugli altri locali gestiti dalla coppia, fra cui proprio Le Constellation.
Danno morale per oltre 100.000 franchi a persona
Secondo Pascal Pichonnaz, professore di diritto privato all’Università di Friburgo, il conto totale riguarderebbe cure mediche, perdita di reddito e il danno morale. I tempi di liquidazione potrebbero però essere molto lunghi. Per la conclusione del processo civile, dopo quello penale, ci vorranno anche dieci o quindici anni, a meno che non si giunga a un accordo stragiudiziale che potrebbe accelerare di molto la procedura di pagamento. Mentre per le famiglie delle vittime decedute, il diritto civile svizzero prevede un’indennità per perdita di sostegno e anche per il danno domestico. Sempre secondo Pichonnaz, il danno morale ammonterebbe a circa 100.000 franchi a persona.
La scarcerazione di Jaques Moretti indigna Giorgia Meloni
Non è durata molto la detenzione di Jaques Moretti. Dopo neanche un mese dalla strage di Capodanno è già stato scarcerato dopo che è stata pagata la cauzione di 200 mila franchi. Per lui sono state previste misure cautelari alternative volte a evitare il pericolo di fuga, come l’obbligo di firma e il ritiro dei documenti. La liberazione di Moretti, indagato insieme alla moglie Jessica, ha scatenato polemiche e indignazione anche nella politica. Prima fra tutti la premier Giorgia Meloni che, insieme al ministro degli Esteri Antonio Tajani, si è detta “indignata” e ha parlato inoltre di “oltraggio alla memoria delle vittime della tragedia di Capodanno, un insulto alle loro famiglie, che stanno soffrendo per la scomparsa dei loro cari”.


