ROMA – Dopo le conseguenze del ciclone Harry, la premier Giorgia Meloni ha convocato per le 15.30 di oggi – 26 gennaio – il Consiglio dei ministri. Sul tavolo la dichiarazione dello stato di emergenza al Sud e lo stanziamento di risorse per far fronte alle prime urgenze. Intanto è ancora allerta gialla in cinque regioni: Calabria, Campania, Sardegna, Sicilia e Veneto.
Musumeci: “Il governo è pronto a intervenire”
Il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci ha rassicurato che “il governo è pronto a intervenire”. La delibera dello stato emergenziale, infatti, consente ai sindaci e alle Regioni di poter operare in deroga alle norme ordinarie. “È ancora difficile quantificare l’entità dei danni – ha dichiarato Musumeci – abbiamo solo delle stime approssimative”. Intanto, sono iniziate le opere relative alla viabilità e alle attività turistico-commerciali, settore fondamentale per l’economia del Meridione. Durante la visita in Calabria, il ministro ha inoltre ribadito la necessità di rivedere la pianificazione urbanistica e quella delle infrastrutture principali, “che deve tenere conto della Protezione civile, perché finora le due realtà non hanno mai dialogato” ha spiegato Musumeci. “Occorre capire dove esiste il rischio, dove è maggiormente vulnerabile il territorio e, quindi, adeguarsi con interventi mirati” ha poi concluso.
La Russa accusa: “Sul ciclone Harry poco interesse dei media”
Durante un sopralluogo a Letojanni, una delle zone del Messinese tra le più colpite, il presidente del Senato Ignazio La Russa ha voluto rivolgere un invito ai media. “Dovrebbero – ha sottolineato – occuparsi con maggiore intensità di quello che sta avvenendo”.
Evacuate mille persone a Niscemi
Nel frattempo, continua la paura nei territori. Ieri – domenica 25 gennaio – una frana, che si estende di circa quattro chilometri, ha interessato la zona di Niscemi, in provincia di Caltanissetta. “La situazione – ha spiegato il sindaco Massimiliano Conti – continua a peggiorare perché si sono registrati altri cedimenti”. Solo in nottata, si è verificato un taglio verticale di 25 metri. La Protezione civile ha disposto l’evacuazione di mille persone, interrotto la viabilità in alcune strade e chiuso le scuole di ogni ordine e grado.


