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HomeEsteri Ue, Macron suona la sveglia: “Debito comune per finanziare difesa e IA”

L'appello di Macron all'Ue
"Finanziare difesa e IA
attraverso il debito comune"

Il monito del presidente francese ai 27

"Dobbiamo investire nell'innovazione"

di Flavia Falduto10 Febbraio 2026
10 Febbraio 2026
palestina

Il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron | Foto Ansa

PARIGI – “Finanziare difesa e intelligenza artificiale attraverso il debito comune europeo”. A soli due giorni dal Consiglio informale di Alden Biesen, in Belgio, sulla competitività dell’Ue, il presidente francese Emmanuel Macron propone la sua idea di “dottrina economica dell’Unione”. In un’intervista rilasciata a Le Monde, Il Sole 24 Ore e altri cinque giornali europei, il capo dell’Eliseo lancia un appello ai leader dei Ventisette: “L’Europa deve decidere se diventare una potenza sul piano economico, finanziario, militare e anche a livello democratico. Se dovessimo rimanere un mercato aperto ai quattro venti saremo spazzati via”.

Il divario tra Europa, Cina e Stati Uniti sugli investimenti

Macron non ha dubbi. “È giunto il momento del risveglio europeo”. In questo scenario, la strada da seguire è tracciata dai rapporti di Mario Draghi ed Enrico Letta sul futuro della competitività europea e sul mercato unico. “Ma rispetto al momento in cui sono stati pubblicati – chiarisce il presidente francese – la Cina ha accelerato enormemente”. Il Dragone, infatti, “ha un attivo con il resto del mondo di 1000 miliardi di euro” e dà del filo da torcere al Vecchio Continente soprattutto sul fronte dell’innovazione.

I quattro obiettivi per il futuro dell’Ue

Guardando al lato economico, la ricetta di Macron per il futuro dell’Ue passa da quattro obiettivi: “Semplificazione e completamento del mercato unico, diversificazione commerciale e de-risking dalle dipendenze accumulate in questi anni”. Non solo. “Dobbiamo promuovere la preferenza europea e dobbiamo investire in innovazione” afferma il capo dell’Eliseo. Che poi traccia un quadro del divario economico tra Europa, Cina e Stati Uniti. “Stiamo investendo molto meno degli americani o dei cinesi nell’intelligenza artificiale o nella ricerca quantistica” ma anche “in materia di difesa, sicurezza e transizione ambientale”. Poi, il monito: “Se non aumentiamo i nostri investimenti, nei prossimi tre o cinque anni saremo totalmente spazzati via”. 

Il nodo del debito comune europea

Il presidente francese, infine, ricorda che “Mario Draghi stimava in 800 miliardi di euro all’anno i bisogni di investimenti pubblici e privati nelle tecnologie verdi e digitali. Se aggiungiamo la difesa e la sicurezza, arriviamo a 1200 miliardi di euro all’anno”. Il nodo da sciogliere, però, riguarda proprio il debito comune europeo. L’intesa tra la premier italiana Giorgia Meloni e il cancelliere tedesco Friedrich Merz sembra andare nella direzione opposta rispetto a quella voluta da Macron secondo cui la via da seguire resta quella del “federalismo pragmatico”.

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