Arte e impegno sociale. È questo il binomio che lega la regista Francesca Comencini a Napoli. Un rapporto inaugurato con “Gomorra – La serie”, in veste di regista-sceneggiatrice, e adesso destinato a proseguire con “La diaspora delle Vele”, il nuovo documentario Sky Original in collaborazione con il Comune di Napoli e il Comitato Vele di Scampia, disponibile on demand.
La tragedia del ballatoio crollato
Il racconto dell’opera comincia con un caso di cronaca realmente accaduto. Il 22 luglio 2024, il cedimento di uno dei ballatoi nella Vela Celeste di Scampia provoca la morte di tre persone e 12 feriti. Dopo la tragedia, il piano di rigenerazione avviato dal Comune di Napoli subisce una drastica accelerazione e quasi 2.000 persone ancora residenti alle Vele vengono evacuate per ricollocarsi in alloggi provvisori, in attesa di tornare a Scampia nel nuovo quartiere attualmente in costruzione.
Le Vele, un luogo difficile ma radicato nell’anima
Attraverso le voci degli stessi residenti, il documentario racconta l’attesa e le speranze di chi è stato costretto ad abbandonare improvvisamente un luogo difficile, ma profondamente radicato nell’anima di chi vi è cresciuto. Il documentario intreccia così memoria e presente, restituendo un ritratto intimo di una comunità sospesa tra perdita e ricostruzione. Un racconto che va oltre la cronaca, offrendo uno sguardo umano e partecipe su identità, appartenenza e diritto alla casa. La diaspora delle Vele diventa così una riflessione collettiva sul futuro di Scampia e sul valore dei legami che resistono anche allo sradicamento.


