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HomeCronaca Alessandro Pasquali (Enav): “Siamo addestrati a ogni evenienza. L’imprevisto? Non esiste”

"L'imprevisto non ci spaventa
Siamo ben addestrati e pronti
a qualsiasi tipo di evenienza"

Alessandro Pasquali, controllore Enav

"Il vero lavoro è nel dietro le quinte"

di Lorenzo Giovanardi18 Febbraio 2026
18 Febbraio 2026

Alessandro Pasquali, controllore del traffico aereo di Roma Fiumicino

Alessandro Pasquali, controllore del traffico aereo di Fiumicino, racconta a Lumsanews cosa significa lavorare ogni giorno in una torre di controllo di un aeroporto e gestire giornalmente grandi numeri di decolli e atterraggi.

Il vostro è un ruolo delicatissimo che richiede massima attenzione e organizzazione ferrea. Come sono strutturati i vostri turni di lavoro?

“I turni sono organizzati per garantire adeguati tempi di recupero durante la giornata. Si tratta di un lavoro che richiede un livello di attenzione altissimo. Nelle 8 ore di servizio sono previsti circa cento minuti di pausa, distribuiti nell’arco del turno, per mantenere sempre elevati gli standard di attenzione e prevenire livelli di stress incompatibili con la responsabilità di questo ruolo”.

Come viene gestito un imprevisto?

Noi siamo addestrati e prevedere anche l’inusuale. Nel nostro lavoro l’imprevisto è una variabile da mettere in conto ma ogni scenario è studiato, simulato e affrontato più volte durante la formazione. Pertanto, potremmo dire che l’imprevisto per noi non esiste perchè è tutto previsto dalle nostre procedure”.

Quali sono le procedure che vengono attuate in caso di maltempo?

“Partiamo dal presupposto che gli aeromobili sono in grado di svolgere le loro operazioni anche in caso di maltempo. La gestione del traffico aereo, invece, prevede alcune accortezze operative: possono essere necessarie variazioni di rotta in decollo, se lungo la traiettoria sono previsti fenomeni intensi, oppure modifiche nelle fasi finali di un atterraggio. Si tratta in ogni caso di procedure standard per le quali siamo addestrati. Pertanto, anche le condizioni meteorologiche estreme non costituiscono un problema”.


Qual è la cosa più complicata da spiegare a chi non fa questo lavoro?

La parte più difficile da spiegare a chi non fa questo lavoro è proprio ciò che non si vede. Se per un passeggero è facile acquistare un biglietto e arrivare a destinazione, dietro quella semplicità c’è un sistema estremamente complesso fatto di coordinamento e dedizione. Il vero lavoro è nel dietro le quinte. Un’organizzazione invisibile ai più, ma fondamentale affinché il passeggero non debba preoccuparsi di nulla”.

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