MAGDEBURGO – Il terremoto politico tedesco parte da Magdeburgo, con una valanga nera che travolge la Sassonia-Anhalt e richiama l’attenzione di Berlino e dell’Europa. Alternative für Deutschland (Afd) sfonda il 44% e firma il risultato più alto della sua storia in un’elezione regionale. Non è soltanto una vittoria, ma la fotografia di una Germania nella quale il cordone sanitario attorno all’estrema destra rischia di non bastare più.
I risultati
Il 44,6% conquistato dal leader Ulrich Siegmund pesa ancora di più se confrontato con il crollo degli avversari. La Cdu del governatore uscente Sven Schulze precipita al 16,9%, dimezzando i propri consensi. Spd al 9,1, Verdi all’8,9, Linke poco sopra la soglia del 5%: tutti insieme, i partiti del cosiddetto campo democratico raccolgono quanto l’Afd. E con un’affluenza vicina al 75%, il risultato non può essere liquidato come semplice astensione o protesta. “Abbiamo fatto la storia”, esulta Siegmund davanti alla platea del partito. Ma il messaggio più pesante arriva subito dopo: “Ora fateci governare”. Perché il vero salto di qualità è proprio questo. L’Afd non si presenta più soltanto come forza di opposizione, ma rivendica apertamente il diritto di guidare un land tedesco.
Afd alla ribalta: dall’immigrazione all’Ue
Ma come è stato possibile raggiungere un risultato del genere? La risposta passa soprattutto dall’Est. La Sassonia-Anhalt, come altri Länder dell’ex Ddr, porta ancora le conseguenze di una riunificazione che non ha cancellato disuguaglianze economiche e fratture identitarie. Salari più bassi, spopolamento, fuga dei giovani, un tessuto sociale indebolito e la sensazione, mai del tutto scomparsa, di essere cittadini di serie B rispetto all’Ovest.
Su questo terreno l’Afd ha costruito una narrazione efficace, legando il disagio all’immigrazione, all’Unione europea e alla perdita di sovranità nazionale. Un partito, nato nel 2013 schierandosi contro l’euro, che si è trasformato negli anni in una formazione nazionalista e radicale, capace però di presentarsi con volti e linguaggi più rassicuranti. Siegmund, maestro della comunicazione sui social, è l’esempio di questa evoluzione.
Il co-leader Chrupalla: “Proposte di dialogo a tutti i partiti”
Adesso resta la prova del governo. L’Afd non ha da sola i numeri per una maggioranza assoluta, ma il BSW di Sahra Wagenknecht, al 5,2%, potrebbe essere decisivo. “Invieremo proposte di dialogo a tutti i partiti. Si vedrà chi ci darà una mano”, ha dichiarato il co-leader dell’Afd Tino Chrupalla nel programma “Morgenmagazin” dell’Ard, mentre l’altro co-presidente Alice Weidel attacca direttamente Friedrich Merz che sarebbe “diventato un grande peso per uno sviluppo graduale in Germania”.


