AVELLINO – Il cranio quasi sfondato da colpi di martello perché l’ex compagno non vuole accettare la fine della loro relazione. Mariem, 28enne di nazionalità tunisina, non è in fin di vita: è stata trasportata da Calitri – luogo dell’aggressione – all’ospedale di Potenza, dove ora è in prognosi riservata. La notte di sabato 5 settembre, l’assalitore – anche lui di 28 anni e connazionale – è stato fermato a Lioni, a 20 chilometri dalla cittadina Avellinese.
Le violenze hanno avuto il loro culmine nel tentato femminicidio, anticipato da appostamenti e telefonate insistenti. Sono stati i vicini di casa ad allertare le forze dell’ordine, allarmati dalle urla provenienti dall’abitazione della giovane. Lei lavorava come banconista in un bar al centro: “Una persona affidabile, sempre disponibile ed anche molto riservata”, ricorda il titolare.
La comunità del paese – dove Mariem era arrivata ad agosto – è scossa, ma i medici rassicurano sulle sue condizioni. “Siamo pronti e disponibili a dare il nostro supporto. Ora la notizia più importante è che Mariem sia fuori pericolo e che possa ritrovare la tranquillità che merita. Noi la aspettiamo presto”, le parole del sindaco.


