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HomeEconomia Cernobbio, Giorgetti: “Pil sfiorerà l’1% di crescita”

Giorgetti al Forum Ambrosetti
Nel Dfp "valutazioni prudenti"
Pil verso l'1% a fine 2026

"Gestisco il debito da sovranista

La barca è rimasta a galla"

di Elisa Ortuso07 Settembre 2026
07 Settembre 2026
Il Ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti al Forum Ambrosetti a Cernobbio | Foto Ansa

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti in occasione della terza giornata del Forum TEHA “Intelligence on the world Europe, and Italy”, a Cernobbio sul lago di Como, 6 Settembre 2026. ANSA / MATTEO BAZZI

CERNOBBIO – Il Pil si avvicinerà all’1%. È con questo numero che il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha chiuso il Forum Ambrosetti a Cernobbio. Nel Documento di Finanza Pubblica di quest’anno si era fatta una valutazione “prudente”, indicando una crescita dello 0,6% ma finora “è stato acquisito lo 0,8%”. Secondo Giorgetti, invece, “se le cose vanno come segnano gli indicatori si potrebbe sfiorare l’1% di crescita”. 

“Sono un sovranista pragmatico, serve il sostegno dell’impresa”

“Sono un sovranista pragmatico e gestisco il debito pubblico in questo modo”, ha commentato Giorgetti, spiegando come “si può essere sovranisti facendo i fatti”. Il ministro dell’Economia ha parlato così nel suo intervento a conclusione del Forum Teha. Giorgetti è tornato a parlare di retribuzioni. “ Gli imprenditori devono vedere i salari come un investimento per ripartire”. Dunque, non spetta solo al governo lavorare su incentivi fiscali e contributi, ma serve anche un sostegno dal mondo dell’impresa. 

Attacco ai Fondi pensione

Sul tema dell’energia il ministro in quota Lega ammette le difficoltà dell’Italia che “paga due guerre e le paga elevate in potenza”. Duro anche sui fondi pensione, sui quali si è domandato perché “non investono in Italia” aggiungendo che “non c’è solo da aspettare regole europee per promuovere o per agevolare il trattenimento dei capitali in Europa”. 

Guardando a quanto accade nel mondo, il numero uno del Mef manifesta preoccupazione per “le crisi che si moltiplicano” e sottolinea un “gap clamoroso tra investimenti e risparmio tra Europa e Usa”.  Tuttavia, valuta questi anni di governo di centrodestra positivo: “Non siamo stati dei fenomeni ma la barca è rimasta in galleggiamento. L’Italia adesso è molto più rispettata all’estero che in casa”. 

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