ROMA — “Sto molto meglio e finalmente sono a casa! Grazie ai medici e al personale del Policlinico Gemelli di Roma e grazie a tutti voi per l’affetto che ho sentito ogni giorno. Nelle prossime settimane vi racconterò il percorso che dovrò affrontare”. I seguaci di Alessandro di Battista tirano un sospiro di sollievo dopo l’annuncio delle dimissioni dal Policlinico Gemelli di Roma, dove era ricoverato a seguito del malore avuto a Cuba. L’ex del Movimento 5 Stelle lo ha comunicato tramite un post social con allegata una foto in cui compare insieme a Luca Di Giuseppe, presidente dell’associazione Schierarsi.
I giorni a Cuba e il ricovero al Gemelli
Di Battista era ricoverato al Gemelli dal 12 settembre, giorno in cui era riuscito a fare ritorno in Italia. A Cuba per realizzare un reportage per il Fatto Quotidiano, l’ex parlamentare aveva accusato un malore. Ricoverato prima in in un ospedale a Santa Clara, poi trasferito a L’Avana è stato raggiunto da due medici del policlinico romano. Di Battista è stato, quindi, sottoposto a un intervento e dopo qualche giorno di terapia intensiva ha potuto fare ritorno in Italia, accompagnato dalla madre dei suoi due figli, Sahra Lahouasnia, e dal presidente di Schierarsi, amico dell’ex deputato.
L’appello di Schierarsi
Era stata proprio l’associazione a chiedere il rispetto della privacy di Di Battista nei travagliati giorni di ricovero. “Ogni eventuale aggiornamento sarà condiviso nei tempi e nei modi ritenuti opportuni, sempre nel pieno rispetto della volontà di Alessandro Di Battista e in accordo con le persone che gli sono accanto, come è avvenuto finora”, si legge in un post del 13 settembre.


