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HomeEconomia Ue, bagarre sugli extraprofitti. Dombrovskis: “Non c’è nessuna proposta”

Tasse sugli extraprofitti
la richiesta di Berlino all'Ue
"Necessarie misure concrete"

Il ministro delle Finanze tedesco:

"Dobbiamo intervenire sul mercato"

di Iris Venuto18 Settembre 2026
18 Settembre 2026
patto di stabilità ue

Unione Europea, Bruxelles | Foto Pixabay

DUBLINO – Gli extraprofitti al centro delle discussioni all’Eurogruppo e all’Ecofin a Dublino. A rilanciare il tema è il ministro delle Finanze tedesco Lars Klingbeil che, rivolgendosi alla Commissione, chiede misure concrete per tassare i guadagni eccedenti i profitti normali delle imprese. Un nodo che, per il momento, Bruxelles non è intenzionata a sciogliere, rinviando la discussione a una fase successiva.

Un tema che impatta direttamente sui cittadini

“Se vogliamo far avanzare l’Europa, dobbiamo reagire alla realtà quotidiana delle persone”, dichiara Klingbeil, ricordando che altri sei ministri delle Finanze hanno già chiesto alla Commissione di intervenire su un tema che impatta direttamente sulla vita quotidiana dei cittadini europei. Criticità che, secondo il ministro, emergono direttamente dai bilanci: “le compagnie petrolifere sfruttano la situazione attuale, fanno cassa e aumentano nettamente i propri profitti”.

E sono i cittadini, sostiene Klingbeil, a pagarne le conseguenze: “La vita è diventata più cara. Aumentano i prezzi degli alimenti, gli affitti e i prezzi dell’energia”. Un peso che si avverte anche “alle pompe di benzina” e che grava soprattutto su “chiunque dipenda dall’automobile”. Per questo, secondo il ministro, “anche l’Unione deve ora dare il proprio contributo affinché i prezzi dei carburanti scendano e la quotidianità delle persone venga alleggerita”.

Accanto agli interventi di breve termine, Klingbeil chiede di agire direttamente sul mercato, indicando la tassa sugli extraprofitti come uno strumento di medio termine. “Dobbiamo riuscire a fare qualcosa nel breve periodo, e questo sarà responsabilità dello Stato. Ma si tratta anche di intervenire sul mercato”, ha spiegato. “Se le compagnie, in una situazione del genere, fanno cassa, allora dobbiamo intervenire con coerenza”, ha concluso, chiedendo alla Commissione di presentare le proprie opzioni “al più tardi in ottobre, al prossimo Ecofin”.

La risposta di Bruxelles

Dal canto suo, la Commissione che non declina direttamente la proposta, ma rinvia per ora l’iniziativa ai 27. “Come Commissione siamo stati chiari: la questione è nelle mani degli Stati membri, che possono procedere e adottare decisioni sulla tassazione degli extraprofitti”, ha dichiarato il commissario all’Economia Valdis Dombrovskis, arrivando all’Eurogruppo. Bruxelles rimane comunque “pronta a partecipare alla discussione” e “ad aiutare gli Stati a portare avanti questo approccio”, posticipando così le proposte della Commissione ad una fase successiva

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