ROMA – Garry Kasparov a rischio attentati. Lo ha affermato lo stesso oppositore russo ed ex campione degli scacchi. Ad avvertirlo del pericolo i servizi segreti lituani e statunitensi. “La notizia secondo cui, insieme al mio storico collaboratore e cofondatore del Forum della Russia Libera, Ivan Tyutrin, siamo inseriti in una lista di persone da assassinare, non è una sorpresa per me. Ma è comunque uno shock”, ha detto Kasparov in un post su Telegram, riferendosi a un articolo del giornale spagnolo El Mundo.
Kasparov: “Non sono sorpreso”
“Siamo stati avvisati che avremmo dovuto adottare misure precauzionali. L’ho fatto e continuerò a farlo”, aggiunge Kasparov. Le dichiarazioni sono giunte dopo la rivelazione del quotidiano spagnolo El Mundo. Il giornale ha riportato che la Russia avrebbe pianificato per quest’estate l’assassinio di Kasparov e di un altro dissidente in esilio, Ilya Ponomarev. Quest’ultimo è l’unico deputato russo che ha votato contro l’annessione della Crimea e che, dall’esilio, ha collaborato sul campo con la difesa armata dell’Ucraina.
Gli altri oppositori a rischio
Nel mirino ci sarebbero stati anche Vladimir Kara-Murza, detenuto in Siberia e liberato nel 2024, e forse anche Ivan Tyutrin, che ha fondato insieme a Kasparov la conferenza Free Russia Forum in Lituania, nonché l’attivista indipendentista baschiro Ruslan Gabbasov, il quale in precedenza aveva scoperto un dispositivo di localizzazione all’interno della propria auto in Lituania.


