PISA – La diretta TikTok, poi il caos. Intorno alle 5 del mattino di oggi, primo ottobre, la protesta dei detenuti scoppiata ieri nel carcere di Pisa è rientrata. Da quanto emerge alcuni reclusi sarebbero stati arrestati e trasferiti, mentre altri aspettano provvedimenti nelle prossime ore. Il secondo reparto della sezione giudiziaria del penitenziario verte in condizioni critiche.
La diretta TikTok da dentro le mura
Secondo le prime ricostruzioni, la protesta sarebbe scoppiata dopo il ritrovamento di alcune cimici nelle celle, posizionate dagli agenti a fini investigativi. Un detenuto albanese avrebbe allora aizzato la protesta tramite una live su TikTok. Durante la diretta ha attaccato la Polizia penitenziaria e ha criticato il metodo con cui le microspie erano state piazzate. Nelle ore precedenti alla dimostrazione, gli agenti avevano fatto uscire i detenuti dalle celle e, al loro rientro, alcuni avrebbero individuato cimici e microcamere nascoste. La situazione è degenerata nel giro di pochissimo e la diretta ha gettato benzina sul fuoco, rendendo pubblico ciò che di solito rimane tra le mura circondariali.
Un protesta organizzata
La cronaca locale ha parlato di un gruppo di circa quaranta persone che hanno preso il controllo del secondo giudiziario, barricandosi e lanciando oggetti e acqua agli agenti per impedirgli l’ingresso. La richiesta: parlare con il comandante della polizia penitenziaria e la direttrice della struttura. Ma questa versione è ancora al vaglio degli inquirenti. Fuori dal cancello del penitenziario, intanto, continua il presidio delle forze dell’ordine e del 118.


