Adan, morto a tredici annicaduto dalla carrozzinaEra un profugo iracheno

Una norma burocratica avrebbe impedito l'accoglienza da parte degli italiani

Potrebbe essere una vittima di un’accoglienza che in Italia viene concessa in maniera impari tra le varie nostre regioni. Questo sembra essere ciò che emerge dal caso del povero Adan, minore disabile morto dopo una caduta dalla sedia a rotelle. Ma in precedenza la famiglia aveva più volte tentato di chiedere l’asilo politico. Senza successo, grazie ad una circolare della Provincia in cui tutto questo è avvenuto: l’Alto Adige.

L’associazione Melting Pot racconta oggi tutta la storia. Inizialmente la famiglia del piccolo, composta da genitori e 4 bambini tra cui Adan aveva richiesto asilo in Svezia nel 2015. Dopo due anni di attesa, è arrivato il diniego. Dunque tentano di farcela in Italia, a Bolzano. Dove arrivano il 1° ottobre del 2017. Attraverso l’aiuto della Caritas, viene richiesta assistenza sociale attraverso i servizi del Comune.

Viene negata per via di una disposizione provinciale per la quale nessun migrante che non abbia ancora richiesto asilo può essere assistito dai servizi sociali se non è il Ministero dell’Interno a richiederlo. Una circolare che tra l’altro prevede eccezioni in casi particolari, tra cui la presenza di pericolo per la salute. Ma evidentemente qui si è deciso di non applicare questa clausola.

La famiglia è costretta a passare le notti un pò all’adiaccio, un pò in strutture di assistenza della Caritas stessa, un pò in hotel grazie all’aiuto economico delle reti di solidarietà locali. Nel frattempo il bambino ha un attacco cardiaco. il 4 ottobre riceve aiuto dall’ospedale locale, ma viene subito dimesso nonostante il pediatra avesse richiesto al primario la permanenza nel nosocomio.

Il 6 ottobre la famiglia riesce a fare formale richiesta di protezione internazionale. Il 7, nel tragitto dalle strutture della Caritas verso la Questura, il piccolo cade. Sembrerebbe che ciò sia avvenuto a causa di una barriera architettonica. Viene portato in ospedale, è operato per via delle fratture e il decorso appare tranquillo. Purtroppo però viene identificata un’infezione che il bambino aveva contratto. Alle 2 di notte dell’8 ottobre Adan muore per arresto cardiaco. L’autopsia dovrà ora chiarire la precisa causa della morte. Va ora capito se un diverso trattamento della famiglia sin dall’arrivo a Bolzano avrebbe potuto evitarla.

 

Christian Dalenz

Nato a Roma il 30/10/85. Laureato all’Università La Sapienza (Roma) in Relazioni Economiche Internazionali nel 2011 e in Analisi Economica delle Istituzioni Internazionali nel 2014, e in Economic Policy alla Facoltà di Arti e Scienze Sociali dell’Università di Kingston (Londra) nel 2016. Scrive articoli di politica, economia, cinema e musica per varie testate, tra cui Lumsanews, Forexinfo e Slowcult. Facebook: https://www.facebook.com/articolidalenz