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HomePolitica Addio a Emma Bonino, la pasionaria dei diritti civili si è spenta a 78 anni

Addio a Emma Bonino
la leader di +Europa
si è spenta a 78 anni

Le lotte per i diritti con i Radicali

e il cordoglio bipartisan della politica

di Alessio Sebastiano Corsaro11 Settembre 2026
11 Settembre 2026
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La leader di +Europa Emma Bonino durante l'evento di chiusura della campagna elettorale della lista Stati Uniti d'Europa, per le elezioni europee, Roma, 6 giugno 2024 | Foto Ansa

ROMA – Con Emma Bonino se ne va un altro pezzo della storia contemporanea italiana e di una Prima Repubblica sempre più orfana dei suoi protagonisti. La leader di +Europa si è spenta a Roma all’età di 78 anni, dopo anni di lotta contro una lunga malattia, all’interno di una struttura privata dove era stata trasferita dall’ospedale Santo Spirito a causa del delicato quadro clinico. Una vita spesa per l’impegno politico, legato a doppio filo alla militanza nel Partito Radicale, e poi declinato attraverso le cariche ricoperte ai vertici delle istituzioni, prima di assumere le redini della formazione europeista insieme a Benedetto della Vedova nel 2017. 

L’autoaccusa di procurato aborto e la prima elezione con i Radicali

La miccia che accende la passione per la politica scatta nel 1975, quando la pasionaria di Bra si autoaccusa del reato di procurato aborto dopo aver fondato il Centro d’informazione sulla sterilizzazione e sull’interruzione di gravidanza. È l’inizio di una lunga campagna per i diritti femministi (nel 1993 fonderà l’associazione “Non c’è pace senza giustizia per l’abolizione delle mutilazioni genitali femminili”) portata avanti insieme all’amico di una vita ed emblema dell’universo radicale Marco Pannella. Il primo ingresso alla Camera dei deputati arriva solo un anno dopo, nel 1976, quando con 12.855 preferenze Bonino viene eletta insieme a Pannella, Mellini e Faccio. Negli anni, sarà vicepresidente del Senato, commissaria europea, ministra del Commercio Internazionale e delle politiche Ue nel Prodi II e ministra degli Esteri nel governo Letta. 

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Emma Bonino a diciotto anni | Foto Ansa

Le lotte per i diritti civili: dalla promozione della Cpi agli scioperi della fame

Nota a tutti per l’ardore che ha sempre animato le battaglie combattute per la difesa e il progresso dei diritti civili, Emma è stata ideatrice e promotrice della Corte penale internazionale e delegata per l’Italia all’Onu riguardo alla moratoria sulla pena di morte. Nota antibellicista, si è spesa per la legalizzazione della cannabis, è scesa in piazza per la comunità Lgtq+ e non ha mai avuto il timore di accompagnare le sue promesse a lunghi scioperi della fame, mettendo il proprio corpo al servizio dei diritti civili. Una cifra che l’ha contraddistinta insieme a quel turbante diventato il suo correlativo oggettivo negli anni della saggezza.

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I parlamentari radicali Marco Pannella, Emma Bonino e Gianfranco Spadaccia, insieme al giornalista Carlo Rivolta, partecipano ai funerali della studentessa Giorgiana Masi, uccisa il 12 maggio durante una manifestazione del partito Radicale, Roma, 16 maggio 1977 | Foto Ansa

Il cordoglio della politica, Meloni: “Protagonista della vita pubblica italiana”

L’ultima pagina di una storia tanto centrale negli ultimi 50 anni d’Italia non poteva che essere accompagnata da un flusso di omaggi, ricordi e saluti, inaugurati dalle parole della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. “Le nostre storie e le nostre sensibilità sono state lontane, ma questo non mi ha mai impedito di riconoscerne il peso e il ruolo nella vita pubblica della nostra Nazione”, ha scritto sui social Meloni, accompagnata da un cordoglio bipartisan. “Di lei ricordo le numerose battaglie portate avanti con forza e tenacia”, ha dichiarato il presidente del Senato Ignazio La Russa, seguito dal vicepremier Antonio Tajani, che ha ricordato Bonino come “una donna intelligente, autorevole rappresentante della politica italiana”.

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Emma Bonino al funerale di Marco Pannella | Foto Ansa

L’ultimo saluto è arrivato puntuale anche dai vertici dell’opposizione. “Ha incarnato tutte le qualità che dovrebbero caratterizzare chi è impegnato in politica: rigore, serietà, competenza, determinazione, coraggio, passione”, ha dichiarato la segretaria del Pd Elly Schlein. A farle eco il leader del M5S, Giuseppe Conte, secondo cui “le sue battaglie hanno contraddistinto la storia politica, civile del nostro Paese” e il segretario di Avs, Nicola Fratoianni: “Mi è capitato spesso di non condividere alcune delle sue posizioni, ma ne ho sempre riconosciuto l’autenticità e la passione”, ha scritto su Facebook Fratoianni. 

L’ultima immagine che resterà impressa è quella scattata sulla terrazza dietro Campo de’ Fiori, accanto all’amico Jorge Maria Bergoglio, noto al mondo col nome di Papa Francesco, che l’aveva definita “un esempio di libertà e resistenza”. Adesso potranno ritrovarsi e fare un’altra chiacchierata, scavando nelle comuni origini piemontesi.

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Emma Bonino e Papa Francesco | Foto Ansa

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