Il filosofo e due volte parlamentare europeo Gianni Vattimo/ Foto Ansa

Addio a Gianni Vattimoil filosofo 87enne teoricodel "pensiero debole"

Malato da tempo, era ricoverato a Rivoli L'annuncio del compagno sui social

TORINO – È morto la sera di martedì 19 settembre il filosofo e due volte parlamentare europeo Gianni Vattimo. Aveva 87 anni ed era ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Rivoli, in provincia di Torino. A darne notizia in un post su Facebook Simone Caminada, il 38enne che è stato suo assistente e compagno per 14 anni. Vattimo era nato a Torino il 4 gennaio del 1936, aveva insegnato filosofia per lunghi anni all’università del capoluogo piemontese ma anche all’estero e aveva ricevuto lauree honoris causa da prestigiose atenei internazionali.

Vattimo è considerato uno dei massimi esponenti della corrente “postmoderna” e il teorizzatore del concetto di “pensiero debole”, di cui è stato considerato il massimo esponente, che si contrapponeva alla metafisica tradizionale di Nietzsche, Heidegger e Gadamer di cui è stato uno dei maggiori analisti. Ha sempre cercato di rendere accessibili le sue teorie anche al pubblico meno colto, con una scrittura molto semplice e chiara.

È noto anche il suo impegno politico. Fu eletto per due volte parlamentare europeo, la prima nel 1999 con i Democratici di sinistra, la seconda nel 2009 con l’Italia dei Valori. Il filosofo ha sempre cercato di rendere accessibili le sue teorie anche al pubblico meno colto, utilizzando una scrittura semplice e diretta e ha contribuito alla divulgazione filosofica conducendo programmi televisivi per la Rai, insieme anche ad Umberto Eco, e collaborando con La Stampa.

A livello sociale si è sempre impegnato nel rivendicare la sua omosessualità, tanto che è considerato da molti il precursore delle tematiche Lgbtq. Era anche molto religioso: spesso si definiva “omosessuale e cristiano”, politicamente “comunista”.

Al suo nome è legata anche una questione di cronaca giudiziaria che vede condannato il suo compagno Caminada. Vattimo infatti, avrebbe voluto unirsi civilmente al suo compagno, ma la Procura di Torino ha sospeso l’unione in attesa di sentenza definitiva dopo che Caminada era stato condannato in primo grado a due anni di reclusione per circonvenzione di incapace. Secondo i giudici il 38enne avrebbe approfittato della scarsa di lucidità dello studioso per poterne ottenere l’eredità.

Sofia Zuppa

Nata ad Arezzo, città natale di Petrarca e Vasari, sono migrata nella dotta, la rossa e la grassa Bologna, città dai contorni caldi che mi ha amabilmente cresciuta. Infine sono piombata nell'antica ed eterna Roma. Un viaggio sempre intessuto dall'amore per lo studio e per il giornalismo, una passione che spero un giorno possa portarmi ancora più lontano...