Dopo il flop degli ascolti e una pausa di nove mesitorna "Adrian" di Celentano

La "serie evento" del Molleggiato ricomincia questa sera su Canale 5

Le pause sono da sempre un tratto distintivo di Adriano Celentano, ma questa è stata un po’ più lunga del solito. Dopo nove mesi, torna questa sera “Adrian – la serie evento”. Dopo le prime quattro puntate, Mediaset aveva deciso lo stop forzato del programma del Molleggiato.

“Adriano è stato vittima, come moltissimi italiani, di un pesante malanno di stagione”, la motivazione data da Claudia Mori, moglie di Celentano, all’interruzione del programma. Ma c’è un altro motivo: gli ascolti. Il primo episodio andato in onda il 21 gennaio era stato visto da quattro milioni e mezzo di telespettatori (20 per cento di share), poi gli ascolti erano colati a picco: alla quarta puntata del 4 febbraio si erano ridotti di un terzo (un milione e mezzo, 7,6 per cento).

Per questo il Biscione aveva deciso di fermare la trasmissione: troppo bassi gli ascolti per il costo, tra i 20 e i 28 milioni di euro. Nemmeno l’accoglienza della critica era stata entusiasta: tante le polemiche sui riferimenti alla criminalità organizzata e alla violenza sulle donne presenti nella serie.

Questa sera però si riparte. Quattro prime serate, con un vero e proprio show oltre al cartoon nato da un’idea di Celentano e di Milo Manara. Il cantante sarà presente in carne e ossa, insieme a tanti ospiti: da Carlo Conti a Paolo Bonolis, da Massimo Giletti a Maria De Filippi, fino a Ligabue ed Elisa. Ma sulla nuova formula del programma rimane ancora il mistero.

Per rilanciare “Adrian”, Celentano si è lasciato intervistare da Verissimo. Nessun commento sull’insuccesso dello show, su ascolti bassi e critiche social. “Credo che il pubblico lo amerà più di quanto ami Adriano”, ha detto convinto l’autore del Ragazzo della via Gluck. Non ha mai nascosto infatti che il cartoon è stato uno dei progetti che più lo ha coinvolto negli ultimi dieci anni.

Federico Marconi

Roma, 1993. Dopo la maturità scientifica abbandona i numeri per passare alle lettere: prima di approdare alla Lumsa studia storia contemporanea a La Sapienza e giornalismo alla Fondazione Basso. Ha prodotto un web-doc per ilfattoquotidiano.it e collabora con L’Espresso