Arrestati per torturaricattavano i migrantiin partenza per l'Italia

Li trattenevano nelle prigioni libiche finché non pagavano un riscatto

Sequestro di persona, tratta di esseri umani e tortura. Sono le accuse contestate nell’ambito di un’inchiesta avviata ad Agrigento, dopo lo sbarco a Lampedusa di un gruppo di migranti che ha raccontato di avere subito torture in Libia da parte di tre soggetti, tutti arrestati dalla Squadra Mobile di Agrigento.

I fermati sono accusati di aver trattenuto in un campo di prigionia libico decine di profughi pronti a partire per l’Italia. I migranti hanno raccontato di essere stati torturati, picchiati e di aver visto morire compagni di prigionia.

Secondo gli inquirenti, i tre gestivano per conto di una organizzazione criminale un campo di prigionia a Zawyia, in Libia, dove i profughi venivano tenuti sotto sequestro e rilasciati solo dopo il pagamento di un riscatto. I tre sono accusati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla tratta di persone, alla violenza sessuale, alla tortura, all’omicidio e al sequestro di persona a scopo di estorsione.

Sono Mohammed Condè, detto Suarez, originario della Guinea, 27 anni, Hameda Ahmed, egiziano, 26 anni e Mahmoud Ashuia, egiziano, 24 anni. Quando sono stati fermati si trovavano nell’hot-spot di Messina, dove erano stati trasferiti dopo il loro sbarco a Lampedusa dello scorso 7 luglio.

Laura Bonaiuti

Laura Bonaiuti è nata a Fiesole (Fi) nel 1992. La sua passione è il giornalismo in qualsiasi sua forma. Vuole raccontare storie su carta, online, in televisione, su youtube e potenzialmente dappertutto. Ha scritto, tra gli altri, per La Repubblica (cartaceo e online) e ha collaborato con il programma televisivo Matrix su Canale 5 a Roma, dove si è trasferita da agosto 2017. Fa parte della redazione del mensile cartaceo “The New’s Room”. Adesso è giornalista praticante presso LUMSA Master School dove studia nel biennio 2018-2020. Nel maggio 2015 ha pubblicato il romanzo “Se nessuno sa dove sei” con Edizioni Piemme e "Non c'è posto per me" nel gennaio 2020 con Giunti.