Mastella assolto 9 anni dopol'inchiesta che fece cadereil governo di Romano Prodi

Per i giudici di primo grado non pressò Bassolino per una nomina alla Asl

Si conclude con un’assoluzione il processo di primo grado a Clemente Mastella, sindaco di Benevento, ex parlamentare europeo ed ex ministro della Giustizia. Una vicenda giudiziaria che arrivò a causare nel gennaio 2008 la caduta del governo Prodi II. E che al momento, secondo la verità processuale, risulta infondata. A seguito della caduta di Prodi, si celebrarono elezioni anticipate che videro vincere di nuovo Silvio Berlusconi.

La storia risale al 2007. Mastella era stato accusato di aver concusso l’allora presidente della Regione, Antonio Bassolino, al fine di ottenere la nomina di un commissario Asl di suo gradimento. Secondo i pm l’allora segretario dell’Udeur avrebbe minacciato di ritirare i consiglieri del proprio partito dalla giunta qualora Bassolino non avesse obbedito. Questa azione sarebbe stata compiuta al fine di compiacere l’imprenditore Antonio Saladino e la sua agenzia di lavoro interinale Why Not. Saladino era accusato di aver messo su una sorta di loggia massonica da cui prese il nome la nota inchiesta condotta da Luigi De Magistris. Bassolino, durante il processo, ha dichiarato di non aver ricevuto alcuna pressione. Le trattative avvenute erano a suo dire volte a normali accordi politici. Il possibile reato fu derubricato dalla Procura a “induzione indebita a dare o promettere utilità”.

Il 16 gennaio 2008 la moglie di Mastella, Sandra Lonardo venne posta agli arresti domiciliari con l’accusa di concussione nei confronti del direttore generale dell’ospedale di Casera, Luigi Annunziata. Lonardo, nell’ipotesi accusatoria, avrebbe spinto Annunziata ad assumere persone a lei gradite. Anche questa vicenda si inquadrava nell’inchiesta Why Not. Subito dopo, il marito presentò le dimissioni da ministro. Prodi le rifiutò, ma il 21 gennaio Mastella arrivò a ritirare l’appoggio del suo partito al governo. Si arrivò così alla richiesta di fiducia da parte dell’allora presidente del Consiglio, che fu respinta in Senato, e alla caduta del governo.

Insieme a Clemente Mastella sono stati assolti anche Lonardo e altri politici dell’Udeur. Per alcuni di loro era stata anche chiesta la prescrizione, ma il tribunale ha scelto di entrare nel merito. Le accuse a loro carico sono state di nuovo derubricate, questa volta a possibile abuso d’ufficio. Ma i fatti compiuti sono stati riconosciuti come non costituenti reato in alcuni casi e in altri l’abuso d’ufficio è stato ritenuto non sussistente. In precedenza, anche l’imprenditore Saladino era stato assolto dalle accuse.

Christian Dalenz

Nato a Roma il 30/10/85. Laureato all’Università La Sapienza (Roma) in Relazioni Economiche Internazionali nel 2011 e in Analisi Economica delle Istituzioni Internazionali nel 2014, e in Economic Policy alla Facoltà di Arti e Scienze Sociali dell’Università di Kingston (Londra) nel 2016. Scrive articoli di politica, economia, cinema e musica per varie testate, tra cui Lumsanews, Forexinfo e Slowcult. Facebook: https://www.facebook.com/articolidalenz