Atac: azienda verso il baratro aumenta il buco di bilancio ipotesi fallimento

Tre le ipotesi al vaglio: aumento del prezzo del biglietto, commissariamento, o acquisizione da parte di FS

Ai disservizi Atac si aggiunge lo spettro del fallimento dell’azienda. Le peripezie dei romani nel trasporto pubblico non si fermano più: dai bus che prendono fuoco, alle centinaia di corse che saltano per mancanza di manutenzione, ai vagoni della metro che perdono pezzi. Per non parlare della tragedia rischiata pochi giorni fa, quando una porta della metro B si è staccata in piena corsa. L’Atac viaggia ormai alla velocità della luce verso il default, provocato da un buco di bilancio stimato intorno ai 160 milioni. Il neo manager di Atac, Manuel Fantasia, nominato in fretta dalla giunta Raggi dopo lo scontro con l’ex a.d. Mario Rettighieri, sta valutando in questi giorni l’ipotesi di un aumento del prezzo del biglietto: una misura quanto mai impopolare, ma giudicata necessaria per far fronte allo scoperto con le banche creditrici. Una mossa che eviterebbe il commissariamento di Atac, un provvedimento tentato nei giorni scorsi dal PD al Senato, ma che per il momento ha mancato il quorum per i voti contrari di M5S e Sinistra Italiana. I quali, per bocca di Di Maio, hanno gridato allo scandalo per il tentativo da parte del governo di sottrarre alla sindaca Raggi la gestione dei trasporti. L’altra ipotesi è quella del subentro di FS, che potrebbe aggiudicarsi la gara pubblica in programma per il 2018 e diventare quindi l’unico gestore dei trasporti pubblici nella capitale. Una soluzione guardata positivamente da molte parti, compresi alcuni vertici 5 stelle.

Ma la situazione rende il clima incandescente: stamane un passeggero infuriato per la rottura di un treno nel pieno dell’orario di punta, all’altezza di Tor di Valle, ha deciso di reagire rompendo il vetro della macchinista del treno successivo, e di prenderla anche a pugni in faccia. Provocando poi ovviamente un ulteriore blocco della linea. Furia cieca, follia violenta, innescate dalla miccia dell’esasperazione e che finiscono per abbattersi sui lavoratori dei trasporti, colpiti a casaccio. Una scena che si ripete da tempo, sottolineano i sindacati.

Siria Guerrieri

Dottore di Ricerca, giornalista con la passione per Politica ed Esteri fin dai tempi dell’università. Nel 2010 e nel 2011 è a Washington DC per una borsa post-doc. Dal 2014 al 2016 collabora con la redazione di Rassegna, Rassegna.it e Liberetà, occupandosi di esteri e politiche dell'Unione Europea.