NAPOLI – Resta nella lista dei trapianti il bambino ricoverato all’ospedale Monaldi di Napoli che ha ricevuto, lo scorso dicembre, un cuore danneggiato. La madre dichiara di non voler “perdere la speranza. Mio figlio è un guerriero”. Il piccolo da due mesi attende ancora un organo e resta in gravissime condizioni.
C’è attesa ora per mercoledì 18 febbraio, giornata in cui è stato fissato il consulto con esperti da tutta Italia. L’equipe dovrà valutare se il piccolo potrà sopportare o meno un nuovo trapianto dopo il fallimento del primo. La prima consulenza, giunta domenica 15 febbraio dall’ospedale Bambin Gesù di Roma, aveva dato parere negativo in merito. Per i medici della Capitale, le condizioni in cui il piccolo riversa dopo due mesi di attesa per un nuovo cuore aumentano le probabilità di rigetto di un nuovo organo.
Intanto proseguono le indagini per certificare le eventuali colpe dietro il primo fallimentare trapianto. I fatti risalgono allo scorso 23 dicembre, quando a Bolzano un equipe medica partenopea ha trasportato in maniera non adeguata l’organo trapiantato. Le indagini della Procura hanno rilevato che il contenitore utilizzato per il trasporto – un box simile a quelli che vengono usati per tenere le bibite fresche – è considerato fuori dalle linee guida mediche perché privo del monitoraggio della temperatura. È stato proprio questo fattore ad aver con ogni probabilità “bruciato” l’organo ancora prima dell’operazione.
Le indagini poi si concentrano anche sulla decisione del Monaldi di preparare il piccolo all’operazione prima dell’arrivo del cuore da Bolzano. Il medico che era in sala operatoria si è dimesso il 29 dicembre, sei giorni dopo l’intervento fallito. Le indagini ora premono a far chiarezza su tutte le eventuali responsabilità mediche.
Un messaggio di vicinanza arriva anche dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che in mattinata ha raggiunto telefonicamente la madre del piccolo.


