L'allarme della Caritas"Migranti esclusidalle tutele anti Covid"

"Disuguaglianze mostrano il fallimento delle politiche di integrazione"

Migranti esclusi dalle tutele sanitarie previste per fronteggiare il Covid. È l’allarme dal 31° Rapporto Immigrazione redatto da Caritas insieme a Fondazione Migrantes. “L’analisi dei decessi nel primo anno della pandemia mostra un netto svantaggio a carico della popolazione di nazionalità straniera residente in Italia”, si legge nel rapporto. Durante la crisi sanitaria, infatti, “centinaia di migliaia di persone, tra cui tanti immigrati, si sono trovate escluse dalle tutele, dai programmi di mitigazione e di prevenzione come tamponi e vaccini, dai ristori e, probabilmente, anche dalle future politiche di rilancio”. 

Queste disuguaglianze, secondo Caritas, devono essere considerate degli eventi “sentinella” rispetto all’efficacia delle politiche di integrazione, e “segnalano l’urgenza di un miglioramento della capacità di presa in carico dei bisogni di salute dell’intera popolazione”. Si riscontra infatti un grave ritardo anche nei confronti della popolazione di cittadinanza italiana, in particolare negli ambiti relativi alle donne in gravidanza e ai neonati.

Dal rapporto emergono anche “segnali incoraggianti”, come la ripresa della crescita della popolazione straniera residente in Italia. I dati al 1 gennaio 2022 parlano di 5.193.669 cittadini stranieri regolarmente residenti, cifra che segna una ripresa dallo scorso anno. “Anche i provvedimenti di cittadinanza – si legge ancora – hanno segnato una certa crescita: sono stati 118 mila nel 2020, ovvero un +4% dall’anno precedente”.