Scontro nel centrodestraMeloni: "Siamo uniti"E Tajani diventa mediatore

Su Fratelli d'Italia pesa l'inchiesta di Fanpage sui fondi neri

Alla vigilia del voto nei comuni, il centrodestra cerca di ricompattarsi dopo i dissapori dei giorni scorsi. L’abbraccio di questa mattina a Roma tra il leader della Lega, Matteo Salvini, e di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, è volto a eliminare qualsiasi dubbio sull’unità della coalizione. Dubbi sorti dopo lo sgarbo di Meloni a Salvini a Milano e l’intervista della Stampa a Berlusconi sulla capacità di leadership dei due leader. Inoltre, la leader di Fratelli d’Italia questa mattina ha accusato la sinistra di aver “strumentalizzato su presunte nostre divisioni, ma noi siamo compatti, abbiamo una visione comune”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia, che a Roma ha dichiarato che “il centrodestra è unito qui come in tutta Italia”, sottolineando come a i problemi siano “soprattutto a sinistra”. Infine, Salvini, intervistato a Radio Capital, ha chiarito che la mancata foto insieme a Milano non è stata motivo di risentimento. “Non potevo aspettare Meloni”, ha affermato.

Tuttavia, un’inchiesta dal titolo “Lobby nera” del quotidiano online Fanpage pubblicata ieri sulla campagna di Fratelli d’Italia nel capoluogo lombardo rischia di aggravare ulteriormente la situazione. Inchiesta che si concentra su sistemi di “lavanderia” per pulire finanziamenti in nero e su incontri con esplicite battute razziste, fasciste e sessiste. Il fatto ha portato alcuni senatori del Movimento 5 stelle a chiedere le dimissioni di Carlo Fidanza, europarlamentare FdI coinvolto nell’inchiesta, e una presa di distanza da parte di Meloni. Richieste simili da Simona Malpezzi, capopgruppo del Parito democratico al Senato. Sulla questione si è espressa anche Ruth Dureghello, presidente della comunità ebraica di Roma. Sulla sua pagina Twitter, Dureghello ha scritto che non può esserci spazio “per chi fa il saluto romano, inneggia a Hitler e insulta neri e ebrei”.