Covid-19, rivoluzione cinemaPremi, distribuzione e setcosa cambia con la pandemia

Golden Globe e Oscar aprono a streaming Si studia protocollo per la produzione

Che il mondo delle piattaforme di streaming stesse rivoluzionando produzione e distribuzione cinematografica, non lo scopriamo oggi. Ma la pandemia di coronavirus, e le chiusure obbligate quasi ovunque dei cinema, sta dando una forte spinta a questo processo. I grandi produttori mettono online i film che sarebbero dovuti uscire nelle sale in questo periodo, ottenendo enorme successo, e iniziando a pensare alla distribuzione cinema-piattaforma in contemporanea per il futuro. Idea che manda su tutte le furie i cinema. I premi poi, Oscar e Golden Globe, e i festival, come Venezia e Cannes, se prima si erano divisi sull’accettare o meno Netflix e gli altri, ora sembrano andare tutti nella stessa direzione per salvare le edizioni 2020 e 2021. Insomma, la chiusura delle sale sta provocando cambiamenti radicali.

Andiamo con ordine, e parliamo di soldi, di 95 milioni di dollari per l’esattezza: è l’incasso di Trolls World Tour. Il film della Universal è stato pubblicato in streaming, ottenendo uno straordinario successo. “Il risultato ha superato le nostre attese”, hanno dichiarato i vertici della casa di produzione. “Non appena i cinema riapriranno, ci attendiamo di lanciare i film in tutti i formati”, che significa nei cinema e in streaming allo stesso momento. La AMC, l’associazione che riunisce i cinema americani, ha così deciso di non accettare più i film della Universal nelle sale: una protesta contro una decisione che, se confermata, potrebbe mettere a rischio i loro incassi.

Allo stesso tempo, in Italia, Netflix ha deciso di entrare nell’Anica, l’associazione del settore. “Netflix intensificherà in questo modo il dialogo già intrapreso con le industrie cinematografiche ed audiovisive, estendendolo tanto alle tradizionali componenti Anica (Produzione, Distribuzione, Industrie Tecniche) quanto alle nuove componenti (piattaforme, digitale, canali tematici) per film, serie, animazione, documentari per la crescita complessiva della filiera in Italia”, è scritto nel comunicato che annuncia l’ingresso.

Il problema non è solo nel far arrivare i film al pubblico, ma anche nel girarne di nuovi. Per questo una serie di società del mondo dello spettacolo stanno elaborando un “Protocollo Cinema Covid“, con lo scopo di favorire la ripresa del lavoro sul set il prima possibile e in sicurezza. Come? Attraverso mascherine, termoscanner e una pulizia accurata dei macchinari utilizzati. Un modo per non fermare la filiera, pur lavorando in sicurezza, e permettere di far uscire nuovi film e serie tv.

Altra novità arriva dalla Hollywood Foreign Press Association, che ogni anno organizza i Golden Globe. Fanno sapere infatti che, per la prima volta, verranno accettati film che hanno avuto la loro prima visione in streaming, o in tv. Non ci sarà l’obbligo di passare per le sale cinematografiche almeno per una settimana: così aveva deciso l’anno scorso la giuria dei premi Oscar. Regola già superata quest’anno: potranno partecipare anche i film non visti al cinema. In Europa invece i festival di Cannes e Venezia, previsti entrambi per il prossimo autunno, saranno in versione ridotta. Niente tappeti rossi e folle di fotografi: ma, come negli ultimi anni, è molto probabile che il film più premiato dell’anno passi per le due kermesse. Insomma, almeno su questo punto non sono previste grandi rivoluzioni.

Federico Marconi

Roma, 1993. Dopo la maturità scientifica abbandona i numeri per passare alle lettere: prima di approdare alla Lumsa studia storia contemporanea a La Sapienza e giornalismo alla Fondazione Basso. Ha prodotto un web-doc per ilfattoquotidiano.it e collabora con L’Espresso