Cinque milioni di mascherinenon certificate nel Lazioarrestate tre persone

Le avevano acquistate nella prima ondata Nelle intercettazioni si parla di Arcuri

Sono state arrestate tre persone a Roma nell’ambito dell’inchiesta sulla fornitura illecita di mascherine non certificate nel Lazio durante la prima ondata pandemica. Si tratta di Andelko Aleksic, Vittorio Farina, imprenditore già attivo nel settore dell’editoria, e Domenico Romeo. Secondo le indagini, come sarebbe emerso nelle intercettazioni tra gli indagati, Farina avrebbe dialogato con l’ex commissario per l’emergenza Domenico Arcuri, che però non risulta indagato. Le accuse sono frode nelle pubbliche forniture e truffa aggravata in relazione all’acquisto di 5 milioni di mascherine non certificate e 430 mila camici destinati alla Protezione civile del Lazio. A queste si è aggiunta anche l’accusa di traffico di influenze illecite. I tre, ora, sono ai domiciliari.

Disposta poi nei confronti di una società milanese la misura del divieto di avere rapporti commerciali con la Pubblica Amministrazione. L’azienda ha fornito documenti e certificati di conformità falsi, per superare le criticità emerse durante i controlli alla dogana della merce proveniente dalla Cina.

Enrico Scoccimarro

Laureato in Scienze sociali a Torino con una tesi sulla violenza di genere, frequento il master in giornalismo LUMSA dal 2020. Amo osservare le realtà che mi circondano e capirne il significato. Ho trattato nei miei articoli questioni di genere, antisessismo in generale e sport. Le mie passioni più grandi sono la cultura greca, il calcio e la cucina.