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HomeEsteri Conferenza di Monaco, Rutte: “Orso russo come una lumaca”. Rubio: “Nuova era geopolitica”

Conferenza di Monaco
Sicurezza e riarmo europeo
i temi sul tavolo

Rubio, “È una nuova era geopolitica”

Vescovi: “L’Europa lavori per la pace”

di Elisabetta Guglielmi13 Febbraio 2026
13 Febbraio 2026
conferenza di monaco

La Conferenza di Monaco | Foto Ansa

MONACO DI BAVIERA – In Ucraina “l’orso russo avanza come una lumaca”. Tuonano come un attacco le parole che il leader della Nato Mark Rutte sferza da Monaco. La guerra in Ucraina resta il dossier dominante della Conferenza sulla sicurezza, il tradizionale appuntamento di inizio anno per la diplomazia globale e il confronto strategico transatlantico. Ma tra le questioni centrali spiccano anche Gaza, Venezuela e Groenlandia. Una Conferenza importante in un mondo che “sta cambiando molto velocemente davanti a noi”. A parlare di una “nuova era geopolitica” è il segretario di Stato americano Marco Rubio, che incontrerà il presidente ucraino Volodymyr Zelensky per parlare della pace.

von der Leyen: “È il momento dell’indipendenza europea sulla sicurezza”

Da Rubio a Zelensky, al ministro degli Esteri Tajani al responsabile della Difesa Crosetto. Sono solo alcuni dei nomi dei capi di Stato e di governo, ministri, vertici delle organizzazioni internazionali e parlamentari presenti nella giornata di oggi venerdì 13 febbraio nella capitale della Baviera. Una giornata importante di colloqui che proseguiranno fino a domenica 15 febbraio e che porteranno a nuovi passi avanti verso la sicurezza condivisa dell’Ucraina e dell’Europa.

In una Monaco blindata, con circa 5.000 poliziotti schierati per l’evento, unità cinofile e cecchini sui tetti, la Conferenza di quest’anno svolge un ruolo particolarmente importante in “un periodo di sconvolgimenti”. A dichiararlo sui social è la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, pronta a “parlare del momento di indipendenza dell’Europa”. Al Forum transatlantico della Csu, prima dell’inizio della Conferenza, la presidente ha sottolineato come “un’Europa forte significhi anche una Nato forte”.

Mentre lo scorso anno gli Usa sono stati rappresentati dal vice presidente JD Vance, quest’anno sarà la volta di Rubio. La Casa Bianca intende comunque esercitare pressioni sugli alleati europei, ancora scossi dalla crisi politica scatenata dalla richiesta di Trump di acquisire la Groenlandia.

Il tema del conflitto in Ucraina

Centrale il tema del conflitto in Ucraina. Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha parlato in conferenza stampa delle “perdite sbalorditive subite giorno dopo giorno” dalla Russia, paragonata a una lumaca che avanza lentamente in Ucraina piuttosto che a un feroce orso. “Non dobbiamo cadere nella trappola della propaganda russa” ha sottolineato Rutte.

Previsti per sabato 14 febbraio gli interventi del Segretario di Stato americano Marco Rubio, arrivato oggi a Monaco, del presidente ucraino Volodymyr Zelensky e del premier britannico Keir Starmer. Rubio, parlando con i giornalisti, ha confermato che parlerà con il presidente ucraino.

Proprio Zelensky su X ha sottolineato la necessità di una “maggiore produzione congiunta, di una maggiore resilienza, di un maggiore coordinamento ed efficacia della nostra architettura di sicurezza condivisa in Europa”. Obiettivo congiunto, aggiunge Zelensky, deve essere la cessazione della “guerra con una pace dignitosa creando garanzie di sicurezza affidabili” per tutta l’Europa.

A rappresentare l’Italia Tajani e Crosetto

Alla riunione dei leader presente anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il ministro della Difesa Guido Crosetto. Il titolare della Farnesina interverrà proprio sulla questione Ucraina, oltre a co-presiedere una tavola rotonda sui metodi innovativi contro l’immigrazione irregolare e la criminalità organizzata che opera nel settore, e partecipare a un incontro informale dei Ministri degli Esteri G7. Crosetto, intanto, ha incontrato il suo omologo della Mauritania per rafforzare cooperazione sul Sahel.

Il messaggio dei Vescovi

A chiedere che l’Europa “lavori per la pace” sono i Vescovi di Italia, Francia, Germania e Polonia. In un appello rivolto ai cristiani del Continente, i presidenti delle Conferenze episcopali parlano di un’Europa che “non può essere ridotta a un mercato economico e finanziario”. Richiamandosi ai Padri fondatori dell’Europa, Robert Schuman, Konrad Adenauer e Alcide De Gasperi, i presuli auspicano che gli Stati si impegnino nella ricerca di “alleanze che gettino le basi per un’autentica solidarietà tra i popoli”.

Proteste contro la presenza di Reza Palhavi

Alcune centinaia di iraniani hanno manifestato all’esterno dell’Hotel Bayerischer Hof, sito della Conferenza, per protestare contro la partecipazione di Reza Palhavi, figlio dell’ultimo scia’, il cui intervento è previsto nel pomeriggio. “Né scia’, né mullah”, hanno intonato i dimostranti. Un’oratrice sul palco ha definito “una macchia vergognosa” la presenza a Monaco del “figlio del dittatore deposto”, che ambisce a tornare al potere in seguito a un eventuale cambio di regime a Teheran.

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