Crisi di governoConte riferirà alla CameraPd: Verso elezioni a giugno

Diverse ipotesi per la risoluzione Di Maio: "Divisione con Iv inevitabile"

Il premier Giuseppe Conte è chiamato a rispondere rapidamente alla crisi di governo aperta ieri dalle dimissioni delle ministre di Italia Viva, Teresa Bellanova ed Elena Bonetti. La pressione parlamentare sul presidente del Consiglio affinché riferisca in Aula riguardo il futuro dell’esecutivo è testimoniata dalla sospensione dei lavori a Montecitorio a seguito della richiesta unanime di maggioranza e opposizione. Il presidente della Camera Roberto Fico ha informato che nelle prossime ore contatterà il premier perché l’Aula “non può restare indifferente a quanto accade”.

Conte ha provato fino alla fine a evitare la crisi proponendo un patto di legislatura a Matteo Renzi che, però, il leader di Italia Viva ha rifiutato suscitando la reazione dello stesso premier, il quale ha parlato di “grave responsabilità” e “notevole danno al Paese”.

Una decisione su come affrontare la situazione è richiesta già nelle prossime ore, anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha imposto una soluzione in tempi brevi. Il premier dovrà scegliere se dimettersi per provare a ottenere il reincarico da parte del Quirinale a seguito di un rimpasto favorevole a Italia Viva o tramite la sostituzione dei senatori renziani con i cosiddetti “responsabili”, oppure se verificare la maggioranza in Parlamento. Ma i “responsabili” secondo il Pd, non ci sarebbero ed è molto probabile andare al voto a giugno.

La prima opzione sembra difficilmente percorribile, dopo le dichiarazioni del ministro degli Esteri Luigi Di Maio che, in un post su Facebook, ha parlato di divisione inevitabile con Matteo Renzi a seguito di un “gesto irresponsabile”. Il leader del Movimento 5 Stelle promette lealtà e sostegno a Giuseppe Conte.

Se la frattura nella maggioranza si dimostrasse irrecuperabile, si farebbe strada l’ipotesi di un governo istituzionale o di un esecutivo “ponte” che traghetti il Paese alle elezioni.

Valerio Albertini

Nato a Roma il 27 aprile 1998. Laureato in Scienze della Comunicazione, Informazione e Marketing alla Lumsa. Sono appassionato di sport, in particolare calcio. Amo scrivere e raccontare storie.