"I continui bracci di ferrointerni all'amministrazionehanno allontanato la gente"

Antonio Muzzone analizza per Lumsanews le ragioni dell'alto astensionismo

Antonio Muzzone è stato consigliere nel Municipio VI nello scorso quinquennio tra le file del Movimento 5 stelle. Ricandidatosi, è stato eletto anche per il prossimo lustro. A Lumsanews ha spiegato le difficoltà affrontate nel governo del territorio e i motivi per cui i residenti si sono allontanati dalla politica.

Perché molte persone nel VI Municipio non sono andate a votare?

“Le accuse, i litigi, i continui bracci di ferro all’interno della stessa amministrazione, anche municipale, hanno fatto disamorare i cittadini della politica, perché questa viene vista come semplice mezzo per assecondare gli interessi di partito. Questo disamore è stato costruito negli anni. Noi cerchiamo di spiegare alle persone l’importanza di andare a votare, ma spesso otteniamo risposte negative. Secondo me c’è anche una correlazione tra l’astensionismo e l’alto tasso di disoccupazione rilevato nel nostro municipio: chi non ha un lavoro ha meno interesse nell’andare a votare”.

Il vostro partito è stato attivo sul territorio?

“Sì, abbiamo fatto molti sopralluoghi su strade, parchi e scuole, ma c’è ancora moltissimo da fare. A Torre Angela abbiamo rimesso a nuovo il Parco Calimera”.

I cittadini di Torre Angela hanno mostrato malcontento nei confronti dell’ultima amministrazione. Da cosa deriva?

“Hanno notato quartieri più attenzionati rispetto al loro, anche se è stata rimessa a posto gran parte di via di Torrenova. Io capisco il loro malcontento, ma noi governiamo un municipio sconfinato, quindi è difficile intervenire in maniera forte su tutti i quartieri, soprattutto in soli cinque anni”.

La maggior parte dei giovani di Torre Angela non è interessata alla politica. Durante la tua campagna elettorale sei riuscito ad avvicinare qualcuno di loro?

“Diverse persone, più o meno giovani, che mi hanno visto attivo sul territorio si sono avvicinati a me. Ciò che è più importante è farsi vedere per strada. Io ho lavorato molto con i social, perché mi hanno permesso di comunicare velocemente con tutti, e tra i miei contatti ho anche diversi tra ragazzi e ragazze. La politica dovrebbe pensare meno a se stessa e iniziare a lavorare proprio perché si è stati votati. Avremmo bisogno di maggiore decentramento amministrativo, di più libertà da parte dei dipartimenti”.

Cosa bisogna fare per riavvicinare i cittadini del Municipio VI alla politica?

“È necessario dimostrare che le priorità non sono i successi dei singoli partiti, bensì il bene comune, che si fa anche lavorando insieme a formazioni politiche diverse dalla propria. Bisogna ritrovare una condivisione all’interno del municipio, lavorare insieme soltanto per i cittadini”.