Archeologi romani a rischioAna invia lettera alla Raggie stila decalogo di consigli

Potenziali assembramenti nei cantieri mancano adeguate misure di sicurezze

Nonostante il presidente del Consiglio Giuseppe Conte il 23 marzo abbia stabilito lo stop di tutte le attività produttive non essenziali, a Roma molti professionisti continuano ad assicurare la tutela dei Beni Archeologici presenti nel territorio capitolino, nel rispetto della normativa comunale e delle prescrizioni della Soprintendenza speciale archeologia, belle arti e paesaggio di Roma, che prevede la sorveglianza dei cantieri stradali presenti sul territorio comunale.

A porre l’accento sula questione ci ha pensato l’Associazione Nazionale Archeologi che, con una lettera destinata alla sindaca di Roma Virginia Raggi, ha denunciato le difficoltà che stanno attraversando archeologi e archeologhe che operano nella Capitale durante l’emergenza sanitaria: “È doveroso, nel contesto di una pandemia mondiale, esprimere la nostra preoccupazione rispetto all’indirizzo assunto dall’Amministrazione capitolina”, dichiara Alessandro Garrisi, presidente dell’Ana.

“Ogni cantiere – prosegue Garrisi – provoca inevitabilmente piccoli assembramenti di persone e ognuno di questi lavoratori mette a rischio non soltanto la propria salute ma anche quella delle persone con cui viene in contatto. Solo in pochissimi casi è possibile rispettare le misure di sicurezza previste dalla normativa per il contenimento del contagio da Coronavirus. Per questo l’Ana ha creato e distribuito agli archeologi italiani un decalogo di norme che devono essere rispettate dai professionisti così come dalle ditte che intervengono sui cantieri: in caso di mancato rispetto, l’indicazione è di sospendere i lavori (bloccando di fatto i cantieri) e denunciare le infrazioni”.

Ci sono inoltre, in queste settimane, ulteriori difficoltà a svolgere il lavoro di sorveglianza archeologica a tutela del patrimonio, in conseguenza della sospensione dei sopralluoghi da parte dei funzionari della Soprintendenza di Stato.

Da qui la richiesta al Comune di “svolgere in prima istanza controlli mirati sui cantieri in corso, anche tramite l’ausilio della Asl per quanto di competenza, delle forze dell’ordine e della protezione civile, e di sollecitare in seconda istanza le committenze coinvolte (Acea, Italgas, Telecom, Metro C)”, come sottolinea Carlotta Bassoli, presidente dell’Ana Lazio, “affinché siano sospese tutte le attività di scavo non essenziali al mantenimento dei servizi basilari della nostra città, nell’interesse esclusivo della salvaguardia della salute dei cittadini e nel rispetto della nostra responsabilità civica di lavoratori verso le misure di contenimento al Covid-19 disposte dal Presidente del Consiglio dei Ministri”.

Infine, “chiediamo alla Sindaca Raggi, quale associazione di categoria iscritta all’Elenco del ministero dello Sviluppo Economico, di fornirci un canale privilegiato per la segnalazione di eventuali inadempienze alle normative sulla sicurezza, al fine di garantire un rapido intervento delle autorità preposte alla sicurezza dei lavoratori e della cittadinanza”, conclude Alessandro Garrisi.

Giuseppe Galletta

Nato a Messina il 2 Giugno 1988. Dopo la maturità scientifica conclude gli studi presso l’Università di Messina conseguendo la laurea in Giurisprudenza arricchita dalla frequentazione della Scuola di Specializzazione per le professioni legali. Nel 2018 entra a far parte del Master di Giornalismo presso l’Università Lumsa di Roma.