HomeCronaca Coronavirus in Europa, un uomo tedesco di 33 anni il primo caso di Covid-19

Coronavirus in Europa
un uomo tedesco di 33 anni
il primo caso di Covid-19

Per il New England Journal of Medicine

il virus diffuso durante l'incubazione

di Chiara Viti05 Marzo 2020
05 Marzo 2020

Sarebbe un uomo di 33 anni, tedesco, il primo europeo ad aver contratto il coronavirus e ad averlo poi trasmesso. La notizia è stata diffusa dai medici tedeschi sulla rivista scientifica New England Journal of Medicine di oggi. L’uomo aveva manifestato difficoltà respiratorie e febbre alta il 24 gennaio. Il 27 gennaio, di fatto guarito, è tornato regolarmente a lavoro. Potrebbe aver contratto il virus da una collega di Shanghai, durante il meeting di lavoro fra il 20 e il 21 gennaio. “È da notare che l’infezione sembra essere stata trasmessa durante il periodo di incubazione, quando i sintomi erano lievi e non specifici” si legge nell’articolo.

La donna, che era rimasta in Germania dal 19 al 22 senza manifestare alcun sintomo, è stata trovata positiva al Covid-19 una volta tornata in Cina il 26 gennaio. Il giorno seguente ha informato i colleghi tedeschi ed è immediatamente scattata la catena dei controlli fra coloro con cui aveva avuto contatti. Fra loro il possibile paziente 0 che, nonostante sia risultato positivo al virus, ad oggi non presenta alcun sintomo. Due giorni dopo sono stati trovi positivi altri tre impiegati della stessa compagnia che avevano avuto contatti con l’uomo quando era asintomatico.

“Il fatto che la viremia possa essere presente anche dopo la scomparsa dei sintomi era già noto” ha affermato in queste ore Walter Ricciardi, rappresentante del Comitato esecutivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza. “Questo ci deve indurre alla sorveglianza dei pazienti dimessi dopo ospedalizzazione, ai quali è consigliabile fare un tampone anche dopo le dimissioni” ha aggiunto.

Arrivata intanto la conferma, dal team scientifico dell’Università Statale di Milano e dell’Ospedale Sacco, coordinato da Gianguglielmo Zehender, Claudia Balotta e Massimo Galli, che il Covid-19 circolava in Italia da prima che fosse ricoverato il paziente 1 di Codogno. Studiando le 3 sequenze genetiche del virus attualmente in circolazione in Lombardia, risulterebbe che il Coronavirus circolava nel nostro Paese addirittura da diverse settimane.

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