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HomeCronaca Crans-Montana, il video che può riscrivere l’accusa: la titolare sarebbe fuggita dal rogo con la cassa in mano

Strage di Crans-Montana
Il punto sulle indagini
polemiche sugli inquirenti

Oggi a Genova l'ultimo saluto a Emanuele

Domani cerimonia con Macron e Mattarella

di Sofia Silveri08 Gennaio 2026
08 Gennaio 2026
Crans Montana

Fiori e candele in omaggio alle vittime sono esposti in un memoriale improvvisato dopo l'incendio divampato nel bar “Le Constellation” durante i festeggiamenti di Capodanno | Foto Ansa

CRANS-MONTANA – Continuano senza sosta le indagini per mettere luce sulla strage di Crans-Montana. Nelle ultime ore si sono intensificate le polemiche sul lavoro degli inquirenti, guidati da Beatrice Pilloud e dai suoi quattro procuratori. Critiche in particolare sull’eccessivo garantismo nei confronti di Jacques e Jessica Moretti, proprietari del locale Le Constellation

Pilloud, a quasi 48 ore dalla tragedia, li aveva definiti “ancora innocenti”. Ora, invece, sono indagati per omicidio, lesioni e incendio involontari. Ad aggravare la loro posizione un video. Secondo quanto riporta Il Corriere della Sera, una telecamera di sorveglianza avrebbe ripreso la proprietaria mentre fuggiva dalle fiamme con la cassa sottobraccio.

Il ruolo dei proprietari

I Moretti inizialmente erano stati ascoltati “in qualità di testimoni”, per poi finire nel registro degli indagati pochi giorni dopo. Al centro dell’inchiesta il mancato rispetto delle misure di sicurezza antincendio: dalla presenza di un’unica uscita di emergenza –  che alcuni testimoni hanno confermato fosse bloccata –  alla restrizione della scala che dal piano seminterrato accedeva al piano terra. Ma anche i materiali degli arredi, la mancata licenza per locale da ballo e i lavori svolti dalla coppia francese dopo aver preso in gestione l’esercizio.

A muovere le prime accuse contro i Moretti è stato l’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado, che aveva chiesto il loro “arresto immediato, per 24 ore”. Ciò avrebbe consentito le perquisizioni e l’acquisizione di prove, come sostiene l’avvocato delle vittime Sébastien Fanti. 

Il legale, inoltre, chiede – considerato il numero di italiani che hanno perso la vita –  di avviare un procedimento penale anche in Italia, così come accaduto in Francia.

Il saluto a Emanuele

Dopo Sofia, Achille, Riccardo, Chiara e Giovanni, oggi Genova saluterà Emanuele. L’ultimo abbraccio a due passi dal mare, nella chiesa di Sant’Antonio a Boccadasse. Una ferita insanabile per gli amici e per la famiglia, che chiede chiarezza sulla morte del ragazzo. “Non aveva ustioni, diteci cosa è successo”, la richiesta degli avvocati.

Tre degli undici pazienti ricoverati al Niguarda restano critici

Nel frattempo, a lottare tra la vita e la morte, ci sono i tre pazienti critici ricoverati al Niguarda di Milano. Riportano danni importanti a livello polmonare – fa sapere la struttura sanitaria – causati dalle esalazioni dei fumi velenosi, che richiedono un’assistenza meccanica alla respirazione. I restanti otto restano stabili.

Domani la commemorazione in Svizzera con Macron e Mattarella

Domani – venerdì 9 gennaio – le campane di tutte le chiese svizzere suoneranno per cinque minuti. Per la commemorazione delle 40 vittime ci saranno anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il capo dell’Eliseo Emmanuel Macron. Una giornata di lutto che avrà quindi una dimensione internazionale, con il possibile arrivo anche di altri capi di Stato. Intanto, la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha confermato la sua presenza a Martigny.

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