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HomeEconomia Delfin smentisce la vendita della quota in Mps “Mai discussa”. Negati contatti con UniCredit

Mps, Delfin chiude a cessione
della sua quota di capitale
"Mai discussa dismissione"

La smentita segue quella di Unicredit

Cda di Mps il prossimo 22 gennaio

di Lorenzo Giovanardi16 Gennaio 2026
16 Gennaio 2026

La sede di Monte Paschi di Siena | Foto Ansa

MILANO – Delfin non cederà la propria quota in Monte dei Paschi di Siena. Contrariamente ai rumors degli ultimi giorni, il consiglio di amministrazione della holding lussemburghese rende noto “di non aver mai discusso alcuna ipotesi di dismissione della propria partecipazione finanziaria in Mps, che in gran parte deriva dalla conversione delle azioni precedentemente detenute in Mediobanca”. 

Delfin: “Rinnoviamo il nostro pieno sostegno ai vertici di Mps”

Il gruppo finanziario con sede a Lussemburgo della famiglia Del Vecchio – azionista con il 17,5% di Monte dei Paschi di Siena– rinnova il proprio sostegno ai vertici di Mps e smentisce un  suo disimpegno  “anche alla luce anche alla luce di una performance complessiva in linea con gli obiettivi di redditività e di valorizzazione delle partecipazioni”. I rumors su tensioni nel cda dell’istituto senese prima e la smentita poi, hanno avuto ripercussioni sull’andamento del titolo Mps in borsa, dove ha ceduto il 2,7% a 8,93 euro. Unicredit, invece, questa mattina sale dello 0,23% a 72,53 euro. 

La smentita di Unicredit 

Rimanendo nella sfera delle smentite risalgono a ieri, 15 gennaio, quelle di Unicredit su ipotetici interessi all’acquisto delle quote di Delfin in Mps. In una nota, l’istituto presieduto da Andrea Orcel ha parlato di “voci di natura speculativa e ingiustificate”. Rumors definiti “pura invenzione” e in grado “di alimentare confusione e distorsioni sul mercato”.

Il futuro di Lovaglio (Mps)

Quanto al futuro di Monte dei Paschi di Siena, a breve saranno presentate le liste per il prossimo cda. Come riportato dal Sole24ore, l’Ad Luigi Lovaglio, su cui pesa l’inchiesta su Mediobanca, potrebbe essere escluso dai lavori per la creazione degli elenchi. Secondo il quotidiano economico, il futuro di Lovaglio potrebbe addirittura essere distante da Siena. Decisioni che saranno rese note il prossimo 22 gennaio, data in cui si esprimerà il cda. 

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