Ucraina, prove di dialogo Telefonata Biden-Xiper la fine del conflitto

Il portavoce di Zelensky a Sky Tg24 "Escludo ipotesi terza guerra mondiale"

L’escalation militare in Ucraina intensifica il lavoro della diplomazia mondiale. Il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden, dopo aver definito il suo omologo russo Vladimir Putin un criminale di guerra, oggi alle 14 sentirà telefonicamente il presidente cinese Xi Jinping. Obiettivo tentare di piegare lo zar e indebolirlo su più fronti.

La Cina, infatti, resta l’alleato più forte di Mosca e il capo della Casa Bianca sa bene quanta influenza Pechino abbia sul Cremlino e quanto le sue mosse possano orientare le azioni del leader russo. La linea è stata anticipata dal segretario di stato Antony Blinken: “Gli Usa – ha spiegato – sono preoccupati che Pechino decida di aiutare direttamente Putin con equipaggiamento militare e Biden metterà in chiaro con Xi che la Cina avrà la responsabilità di qualsiasi azione a supporto del Cremlino”. Il Dragone finora non ha condannato apertamente l’attacco russo, ma ieri l’ambasciatore cinese da Leopoli ha assicurato che la Cina “non attaccherà mai l’Ucraina. Aiuteremo, specialmente economicamente”.

Intanto i combattimenti proseguono ma sfuma sempre di più l’ipotesi di una terza guerra mondiale. Lo ha riferito il portavoce del presidente ucraino Zelensky, Andriy Yermak, in un intervista a Sky Tg24, ringraziando l’Italia per il supporto e tornando a chiedere alla NATO di “fare di più”. Il capo dello staff di Zelensky ha specificato di “non credere alla possibilità di una terza guerra mondiale”, dichiarandosi fiducioso su un possibile ruolo della Cina nel far terminare il conflitto.

Gli Stati Uniti a questo proposito si sono detti timorosi di una possibile minaccia nucleare, qualora la guerra si trascinasse a lungo. Non solo. Secondo il segretario di stato Antony Blinken la Russia sta preparando il terreno per attacchi biologici o chimici da attribuire al nemico.