Draghi all'assemblea Onu"Italia protagonista in UeSanzioni a Mosca decisive"

"L'Ue deve imporre il price cap sul gas" E rilancia Roma per l'Expo del 2030

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha tenuto il suo secondo e ultimo discorso all’Assemblea generale dell’Onu a New York. Tanti i temi affrontati, tra cui la guerra in Ucraina, il futuro dell’Italia e il price cap per il gas. Nella sua ultima settimana da premier Draghi ha voluto rimarcare che “l’Italia nei prossimi anni continuerà a essere protagonista della vita europea. Sarà vicina agli alleati della Nato, aperta all’ascolto e al dialogo, determinata a contribuire alla pace e alla sicurezza internazionale. Sono gli stessi principi e obiettivi che ispirano le Nazioni Unite, che al giorno d’oggi è necessario difendere”.

Il suo intervento si è concentrato in gran parte sulla situazione in Ucraina. “La guerra mina i valori della comunità internazionale, che deve rimanere unita contro Putin. I referendum sul Donbass violano il diritto internazionale”. Draghi ha dichiarato che aiutare il Paese attaccato dalla Russia è stata l’unica scelta coerente con gli ideali di giustizia e fratellanza che sono alla base della Carta dell’Onu. L’invasione dell’Ucraina, ha ribadito, “viola i valori e le regole su cui da decenni poggia la sicurezza internazionale, la convivenza civile tra Paesi”.

Il premier ha poi rimarcato l’importanza delle sanzioni imposte: “Hanno avuto un effetto dirompente sulla macchina bellica russa e sulla sua economia. L’impatto delle misure è destinato a crescere, anche perché alcune sanzioni entreranno in vigore nei prossimi mesi. Con un’economia più debole – ha continuato – per la Russia sarà più difficile reagire alle sconfitte in campo di battaglia”.

All’Assemblea si è parlato anche di price cap, tema caro al premier uscente. “L’Unione europea deve imporre un tetto al prezzo di importazioni di gas, anche per ridurre i finanziamenti che mandiamo a Mosca”. L’ex presidente della Bce ha infine rilanciato la candidatura di Roma per l’Expo del 2030.

Antonio Contu

Nasco a Cagliari il 19/09/1996. Ho conseguito la maturità classica nella mia città e successivamente ho preso un volo di sola andata verso Roma per la laurea triennale. Curioso fin da bambino, le mie prime parole sono state "che cos'è?", sono da sempre appassionato al mondo giornalistico, soprattutto quello moderno. Amo scrivere e parlare di calcio. Da novembre 2020 frequento il Master in Giornalismo della Lumsa.